venerdì 27 novembre 2009

In The Name Of Chillwave: Toro Y Moi



E' da giorni oramai che Causers Of This, album d'esordio di Toro Y Moi, è in heavy rotation nel mio stereo. Il disco uscirà solo nel 2010, ma grazie ai soliti blog, già circola da un po' in rete.
Chaz Bundick, questo il suo vero nome, appartiene alla cosiddetta scena Chillwave, almeno così la chiamano i blog d'oltreoceano, Pitchfork su tutti, capitanata da altri nomi come Neon Indian, il tanto chiacchierato Washed Out e infine CFCF, ma Toro Y Moy, secondo me, ha una marcia in più. Della bravura di questo ragazzo proveniente dal South Carolina me ne sono reso conto ben presto, quando su Internet cominciavano a girare i suoi primi demo, insieme a Blessa, canzone magnifica che desidererebbe scrivere chiunque.
Il suo stile è piuttosto atipico, in quanto riprende le cose più freak degli Animal Collective, mischiate con l'italo disco meno intransigente, spolpata delle sue classiche tastierone e dei suoi usuali ritmi gommosi.
In questo caso credo che l'hype c'entri poco, perchè TYM con Causers Of This ha messo in luce quanto di buono si era detto sul suo conto, realizzando undici canzoni stupende, da ascoltare durante le prime ore del mattino, quando la brina è ancora poggiata sulle nostre finestre e i primi raggi di sole sono nascosti tra le timide nuovole autunnali.
Non sarà l'indiepop classico di cui si è sempre parlato su questo blog, però il ragazzo merita, e sarebbe davvero un peccato lasciarselo scappare.

> Toro Y Moi su GorillaVsBear
> Toro Y Moi - Blessa
>
Toro Y Moi - Minors
> Visita il suo blog qui

mercoledì 25 novembre 2009

Some Good News From Indiepop Labels


Girovagando in rete in questi giorni mi sono imbattuto in una serie di notizie davvero interessanti.
Cominiciamo con la Matinèe Records, una delle mie etichette preferite, tra l'altro, che tramite il suo sito ha annunciato la pubblicazione per l'inizio del nuovo anno di tre dischi davvero pregevoli, ai quali qualsiasi ascoltatore di indiepop dovrebbe prestare attenzione. Prima di tutto il secondo disco degli svedesi Electric Pop Group, intitolato semplicemente Seconds, poi il debutto dei Northern Portrait, che dopo una serie di ep davvero di ottima fattura, finalmente sono giunti al loro disco d'esordio Criminal Art Lovers ed infine The Matinée Grand Prix, compilation che racchiude nuove e vecchie glorie che hanno fatto la storia dell'etichetta americana.
Torniamo in Europa, per l'esattezza in casa Labrador, che da oggi dà la possibilità di ordinare l'esordio sulla lunga distanza del duo elettro-pop Sound Of Arrows: non so da quanto tempo speravo di leggere una notizia del genere! Intanto i Sambassadeur ci regalano il primo singolo Days tratto dal loro nuovo album, sempre in uscita per l'etichetta svedese e voci di corridoio presuppongono anche l'imminente ritorno dei Club 8.
In migliori regali per Natale proprio non potevo sperare, ed intanto vado a ricaricare la mia PayPal!

> Ordina i nuovi dischi della Matinèe qui
> Ordina il disco dei Sound Of Arrows qui
> Sambassadeur - Days

lunedì 23 novembre 2009

The Mary Onettes Return

I Mary Onettes con Islands hanno confezionato un disco splendido, per quanto mi riguarda, grazie a quel fluire di note che ti giungono alle orecchie in una maniera così gentile da sembrare quasi una carezza sul viso.
In effetti il gruppo in questione, che ha pubblicato da poco il suo secondo disco via Labrador, potrebbe essere la band più anomala dell'etichetta svedese, soprattutto perchè la matrice new wave supera di gran lunga quella pop, ma come sempre, la qualità non si discute. I 4 ragazzi di Jönköping mi hanno colpito immediatamente, grazie alla loro capacità di allontanarsi dai soliti clichè, senza tirare in ballo così i classici nomi come Joy Division e Cure, ma riprendendo semai l'ala più solare di questo genere (Echo and the Bunnymen su tutti), per quanto sia possibile.
Basta ascoltare la doppietta iniziale Dare/Puzzles per capire subito che queste due canzoni sarebbero piombate tra le migliori songs di quest'anno, dove un elegante tessuto sonoro si lega alla perfezione con le chitarre jangly pop dei Go-Betweens, mentre gli Smiths spiano da dietro le quinte.
Un album che attraversa l'anima ma soprattutto il cuore, che ti fa tuo secondo dopo secondo, nota dopo nota.

> The Mary Onettes - Puzzles
> The Mary Onettes - Dare
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mercoledì 18 novembre 2009

From the beach to your office



Se proprio devo avere pregiudizi, diciamo che questo nuovo singolo dei Best Coast mi piace da matti perché nel video hanno usato uno spezzone di uno dei miei film preferiti, Les demoiselles de Rochefort (di Jaques Démy e Agnés Varda, starring Catherine Deneuve, Gene Kelly e tanti altri).
La verità però é che il pezzo SPACCA comunque: questo misto di '60s pop, girl groups e riverberi é l'invenzione più figa del 2009 e i Best Coast, in questo senso, non hanno fanno nemmeno una singola mossa fuori posto.
La cara (e decisamente weird) Bethany, con l'aiuto di Bob Bruno, ha appena pubblicato un grappolo di 7'': l'ultimo è uscito su Black Iris dal cui sito si può anche scaricare il singolo When I'm With You
Non so voi, ma io non vedo l'ora che esca il disco!


I Real Estate invece, un disco lo hanno appena pubblicato. E' un fantastico s/t uscito il 17 Novembre su Woodsist, e potete leggere qualche mia opinione su Vitaminic.it (per quanto mi riguarda una delle migliori cose uscite negli ultimi mesi).
Non si fa nemmeno in tempo a finire di scriverne però, che i ragazzi già annunciano l'uscita di una nuova pubblicazione. Si chiamerà Reality EP ed uscirà il 18 Dicembre per Mexican Summer, ma intanto si può ascoltare il nuovo singolo Younger Than Yesterday su Pitchfork.
From the beach to your office, insomma.

The Kabeedies

Ci sono dischi per riflettere, altri adatti per quando piove e poi ci sono quegl'album che non ti fanno star fermo un attimo e che addirittura, in casi estremi, ti fanno venir voglia di pogare contro le ante del tuo armadio, sempre con la dovuta accortezza del caso.
Questi sono gli effetti che provo ascoltando Rumpus dei The Kabeedies, pubblicato dalla Nrone Records proprio in questi giorni. Sono inglesi, quindi le loro canzoni suonano brit, come la maggior parte dei gruppi che provengono dalla terra d'Albione, ma fortunatamente giusto quel po' che alla fine non mi fa storcere il naso, soprattutto se il tutto è arricchito da chitarre spigolose à la Gang Of Four, ritmiche spezzate che ricordano il miglior post-punk d'annata ed una carica pop che li ha portati a suonare all'Indietracks nel 2007 ed ultimamente a condividere il palco coi Television Personalities.
Le tracce che compongono il disco sono 14, tutte a scorrimento veloce, ragion per cui la sosta non è assicurata, ma credo davvero che non vi deluderanno, quindi provateli!





> The Kabeedies - Lovers Ought To
> The Kabeedies - Palindromes
> Acquista il disco qui

lunedì 16 novembre 2009

Intervista ai Calorifer Is Very Hot!



Son tornati i Calorifer Is Very Hot!
Dopo il precedente Marzipan In Zurich e alcuni anni di touring estremo, un 7'' uscito qualche tempo fa e video sparsi per la rete, i ragazzi tornano finalmente con un nuovo lavoro dal titolo Evolution On Stand-By, fuori il 14 Novembre per la neonata We Were Never Being Boring.
Li avevamo lasciati casinari, punk ma con un cuore decisamente pop, e li abbiamo ritrovati esattamente così, solo cresciuti e maturati, con un membro in più, vestiti di arrangiamenti più ricchi ed eleganti e suoni puliti.
In attesa di sentirli suonare al primo Frigopop!Party della stagione (17 dicembre @ Mads, Roma) abbiamo provato a fare due chiacchiere con Samuele per farci raccontare del nuovo disco e delle novità, ma senza troppo successo; a quanto pare i ragazzi erano davvero su di giri....

Enjoy!


I Caloriferi son tornati. Più maturi, con suoni migliori, con le idee più chiare. Musicalmente però siamo sempre sulle stesse frequenze: pop disordinato e casinaro, un po' punkeggiante e geniale. E' questo il vero significato di Evolution On Stand-By, evolvere rimanendo alla fine sempre gli stessi?

Siamo cresciuti, ma in numero..io non c'ero. Casinari lo siamo, e non solo musicalmente forse, ma non credo che abbia a che fare con l'evoluzione del titolo, che racchiude un sacco di cose, diverse evoluzioni. Evolution On Stand-By, la canzone, riflette un po' il momento e il testo è abbastanza una soddisfazione. Parla di come viviamo questo periodo storico/sociale, tutto sembra in evoluzione ma in realtà questa evoluzione è bloccata per forza maggiore, e ci sentiamo bloccati anche noi..

Approposito della copertina, chi l'ha disegnata?

Francesco Mancin, che ha curato anche vari artwork ed eventuali, e che è un nostro amico. Rossella Merighi ha fatto di tutto una cosa professionalmente utile. Un team!

Avete ancora la sala prove in quel fienile nelle campagne di Ferrara?

No, proviamo a casa mia, che ho il dubbio sia anche il motivo del perché sono entrato nel gruppo: il riscaldamento. Siamo in provincia di Modena, vicino a Camposanto che è un paesino (via Persicello 13). Ma non cercarlo su google maps, non c'è tempo!

Raccontateci un po' la nascita del disco. C'è stata un'ispirazione principale che ha dato il via?

Diverse e molteplici ispirazioni. Sai, le canzoni nascono ed è bello che nascano, e nascono in modi diversi, e appena sono un embrione andiamo in tour (mi dicono che embrione la usano tutti i gruppi, cancellala) oppure andiamo a Ghedi dai ragazzi con gli occhiali (i Le Man Avec Les Lunettes, NdF) e registriamo.

Allora parliamo degli occhialuti! Voi, Enzo "Polaroid" Baruffaldi, Jonathan Clancy e Alessandro Paderno avete dato vita a una etichetta piccina che si chiama We Were Never Being Boring. Alessandro vi ha solo aiutato a registrare o ha proprio prodotto il disco?

Noi abbiamo un'ottima vista! Padda mangia poche carote, però ci ha registrato. Metteva proprio giù i cavi e i microfoni e muoveva i pomelli, quindi ci ha registrato! (alla siae). Prodotto no, sennò non avremmo dovuto tirare fuori dei soldi anche noi! (anche se non l'abbiamo ancora pagato!) ma il Padda è la persona più paziente del mondo, e non dice neanche "POTA" e noi abbiamo registrato di tutto, ci inventavamo arrangiamenti solo per provare a fargli perdere la pazienza..e lui niente! è stato un grande!

E invece, come vi trovate ora a casa wwnbb?

Be'..condividendo l'appartamento...bene! Noi facciamo i caloriferi, gli altri stanno al caldo e non si annoiano.

Parliamo un po' delle canzoni: sono io che ho le allucinazioni o in In My Dressing Room ci sono dei flauti aulos delle medie, alla fine del pezzo?

GRANDEEEEEEEE! Hai riconosciuto l'AULOS 204! HAI VINTOOOOOO!
Pensa che volevo andare a scuola, proprio alle medie, e chiedere alla mia vecchia (in senso lato) insegnante Piva Cosetta se potevo far fare a una classe quella parte e registrarli...poi le tempistiche mi hanno fregato e alla fine li ho fatti tutti io perché mi toccavano le parti che poi dicevano sarebbero state tagliate dal disco! Ognuno ha i suoi lavori...Nick fa vodka to Nick, Nani "imbracisce" e.. io lavoro!
Quello comunque non è un pezzo strano; ce ne sono certi che hanno 45 tracce (Padda è impazzito). Ah, in Pink Door a insaputa della mamma di Fabio, ho rubato una spatola da cucina e l'ho registrata sul pavimento..ecco il legame con i Pavement!

Invece, ci spiegate il senso di pezzi come The Riot Is Blowing o Do [u] Have My [K]eys, totalmente sconclusionati, incasinati e registrati malissimo?

Do [U] have my [K]eys è una registrazione fatta in sala prove (ancora il fienile di campagna, da Tommaso e con Tommaso) in un momento di delirio..improvvisata con 1-2-3-4 GO ognuno ha fatto quello che gli veniva e alla fine ci siamo messi a ridere e abbiamo detto che sarebbe finita così sul disco...e così è stato!
The Riot is Blowing invece è registrata in casa di Nick a Ferrara (salotto presidenziale, via Camposabbionario 25), ed è nata da tante braci...cancella cancella!..ehm..è nata da tante braccia! in una serata. Molte cose sono così, nascono e ci piacciono.

Insomma questa roba di registrare robe improvvisate fa un po' parte della vostra attitudine punk mischiata ad un pop disordinatissimo. Per esempio, qua e là mi sembrava di sentire ritornelli à la Ramones...Ascoltate punk?

Ascoltiamo anche i Ramones! Ok, ho capito che la tua è una domanda seria..e ci vuoi chiedere cosa ascoltiamo, ma Nicola è l'unico che te lo vuole dire

No, in realtà vi voglio chiedere se questa cosa del punk che esce un po' dalla musica riflette anche dei vostri gusti o meno!

Riflette le nostre felpe, che non ci cambiamo mai. Ma a volte sono pulite, giuro!
(Nicola comunque ascolta Cristina Aguilera, Nani dorme, invece)

No! Proprio ora che avevo la domanda su di lui: avete girato l'Europa ma siete stati più spesso in Germania. Perché? qualcuno di voi ha la fidanzata lì? (non ci dite Nani, metà della redazione avrebbe il cuore spezzato, srsly)

Oppalà! Allora non sveliamo niente sulla vita sessuale di Nani...
In Germania c'è tanta gente. Tanta gente che ascolta, tanta gente che viene ai concerti, tanta gente che organizza concerti...A noi ci piace la Germania! Ma non il tedesco. Poi in Germania c'è una città fighissssima, che si chiama Amburgo. Ci vogliamo bene noi ad Amburgo! Ma parliamo della metà della redazione interessata a Nazareno..sono i suoi occhi o la sua capigliatura fluente che fanno innamorare? Io e Nick siamo un po' gelosi (e brutti ovviamente). Questo è per anticiparti che Alessandro Raina prenderà il posto di Nick alla voce..Pierre Cosso invece curerà i video.

Ecco, chissà che magari nasce una coppia tra il frigorifero e il calorfiero! Paliamo di questo allora: il 17 Dicembre suonerete al primo Frigopop!Party della stagione 2009/2010. Contenti?

Be', io sono carico! Poi per me è la prima volta a Roma. Spero di vedere Totti!

Torniamo all'Europa, che è meglio, va! Data più bella e perché.

BERNA! Data incredibile, ospitalità incredibile, ho dormito con un pony. Nani e Nick che mi lanciavano banconote da 100€ addosso saltandomi intorno..

Come con un pony?!

Aspetta..non fraintendere! Io ero distrutto..era un festival bellissimo, questo luglio..a notte quasi mattina mi sono buttato a letto ed ero a pezzi..mi sono svegliato nel letto col pony, ma non so perché. Nicola era in giro a piedi perché i taxisti si rifiutavano di portarlo. Alla mattina poi ci siamo trovati a fare colazione con un kebab e il ritorno è stato una cosa da paura, con io che urlavo a Nani di portarmi in ospedale, Nicola che già è bianco di per sé..era inguardabile. Pensa che dovevamo partire presto per fare la prima riunione di WWNBB...ovviamente è saltato tutto..

Anche qualche estate fa alla Casetta Lou-Fai mi ricordo di scene simili (e Samuele, ti avverto, girano ancora le foto). Nonostante ciò, quello che mi rimase più impresso fu il vostro live perché solo in tre riuscivate a suonare perfetti, potenti, divertenti. Ora che le canzoni sono sempre più complesse dal punto di vista dell'arrangiamento, come gestite la parte live? Sentite mai il bisogno di un quarto componente?

Allora...noi potremmo arrivare a suonare anche con un'orchestra (e chi dirige?), ma alla fine non ci stanno in furgone. 3 posti, 3 porci comodi: alla fine stiamo bene così. Però è vero, a volte potrebbero esserci un sacco di persone sul palco con noi, ma credo che si prescinda dalla tecnica musicale, specialmente quando c'è quel qualcosa (ammore?) che fa andare tutto bene. Quindi, alla fine, i pezzi si adattano al nostro live in 3.

Il video di Dying Burstin Out che c'è su Rolling Stones è molto bello. Di chi è quel letto con la specie di cornice di legno? L'ammucchiata finale è fighissima (si vede l'ammore che dicevi).

Ah, un'altra data fighissima, piena di aneddoti..(vedi rockit tour report gennaio). Eravamo a Nijmegen, Olanda, in uno squat fighissimo di artisti in questa stanza surreale sul terrazzo con i letti da nani (per l'appunto). Siamo rimasti lì per un day off e ci abbiamo fatto anche il video di The Happy Birth Of You And Me, dei LMALL in giro per il centro città. Nijmegen è una città strana, ci sono un sacco di posti dove si gioca a biliardo e noi cercavamo il locale dove dovevamo suonare ma la gente invece ci offriva erba. Abbiamo speso un sacco di soldi. (In biliardo!)

E invece il video di Lester? Chi è Lester? E l'uomo con la barba?

Lester è uscito dalla penna di Nazareno. Eravamo a Bruxelles, io e Nick stavamo suonando e ci siamo lanciati in questo viaggio lisergico, Nani stava leggendo Figlio di Dio, un libro di Cormac Mc Carthy (Nani legge un sacco) e ha cominciato a scrivere il testo. Il personaggio del video è incredibile, mi spiace non sia mio fratello. E' un grande, l'abbiamo conosciuto lo stesso giorno delle riprese, si chiama Matteo ma non ti do il numero di telefono.

Peccato! Allora, la storia dietro questa canzone ci fa intendere che non fate come i lmall che scrivono i testi più o meno a caso, col dizionario?

Noi sappiamo l'inglese..magari non benissimo, ma mangiamo in testa ai LMALL!

Dio mio che fatica quest'intervista. Finalmente l'ultima domanda: che c'è nel vostro frigo?

Siamo cuochi, d'artificio ma poveri. I nostri frigo ridono di vuotezza, ma se ci sono i soldi i frigo sono pieni. Ora però siamo carichi e vogliamo andare a fare le prove (ci dirige Gherrison).
Ah, a proposito di cucina sei mai stata in un ristorante Thailandese a Manhattan?

No, però sono stata a un polacco a Londra, a un vietnamita a Parigi e a un cinese ad Amman, ma perché?

Niente, Nani sta suonando Fra Martino con l'Aulos, se avesse la testa più piccola sarebbe Vinicio Capossela. Ora ti lasciamo che andiamo a mangiare vodka, e hummus e porchetta.

> The Calorifer Is Very Hot - il video di Dying Bursted Out per Rolling Stones
> The Calorifer Is Very Hot - Lester (video)
> The Calorifer Is Very Hot - Chiama la band a suonare a casa tua!

giovedì 12 novembre 2009

Afternoon Naps



Mentre sto scrivendo questo post mi risuonano ancora nelle orecchie le coloratissime note di Parade degli Afternoon Naps, pubblicato ultimamente dalla Happy Happy Birthday To Me records.
In mezzo a tutta quest'ondata lo-fi mi è risultato davvero difficile trovare il classico disco indiepop capace di farmi gioire sin da subito, fino a quando non ho avuto modo di ascoltare il secondo disco della band americana. Alla fine nulla d'innovativo, basti vedere come la band descrive il proprio sound sulla sua pagina myspace (Felt plus Phil Spector plus Shop Assistants=afternoon naps soup...maybe), ma allegro quanto basta per farti sorridere dopo pochi secondi, grazie a tastierine saltellanti, ritornelli che ti si stampano in testa come un francobollo e quell'alternanza di voci maschili e femminili che davvero mi mancava.
Sono sicuro che da oggi l'indiepop a stelle e strisce ha trovato una nuova stella, gli Afternoon Naps.

> Acquista l'album qui
> Afternoon Naps - Catholic School

lunedì 9 novembre 2009

Mixtapes and Cellmates - Rox

Rox dei Mixtapes And Cellmates potrebbe essere una valida alternativa per tamponare l'attesa di tutti coloro, compreso il sottoscritto, che aspettano con ansia il nuovo disco dei Radio Dept, il quale, stando a quanto riportato dalla Labrador, dovrebbe uscire per febbraio 2010.
Ascoltare il secondo album della band svedese è come incontrare un vecchio amico, colui che non ti delude mai. Il disco suona più rock del precedente, ma per quanto mi riguarda ciò non è affatto un problema, soprattutto se i M&C, come in questo caso, riescono a scrivere sempre delle canzoni meravigliose, unte da chitarre shoegaze che non fissano mai troppo la punta delle scarpe, mantenendo sempre alta la carica e la tensione emotiva. A ciò bisogna aggiungere ritornelli semplici, ma mai banali, conditi dalla presenza di vari featuring, come Ella Blixt degli It's A Musical e quella inaspettata di David Sandström dei Refused, autori con The Shape Of Punk To Come di uno dei dischi più importanti della storia Punk/hardcore.
L'ardua prova del secondo album è stata superata, e Rox è più che un gradito ritorno.




> Mixtapes And Cellmates - On Fire
> Acquista il disco nelle varie versioni disponibili qui

venerdì 6 novembre 2009

It's true, someone loves you



E' inevitabile: quando le aspettative sono alte si rischia il più delle volte di rimanere scottati. I Pants Yell! sono la mia band del cuore (lo so, patetico ma vero) e dopo i picchi di malinconia e posatezza di Alison Statton mi aspettavo chissà che: svolte rocknroll forse, ballate strappa cuore come era Two French Sisters, testi ancora più incredibilmente dolci e desolati.
E invece i nostri eroi di Boston continuano come al solito a fregarsene di qualsiasi canone, anche il più innocente, che gli si possa addicere e cucire sopra. Tra i pezzi del nuovo Received Pronunciation (fuori l'11 Novembre per Slumberland) non c'è nessuna canzone fulminante, nessun ritornello davvero attraente o giro di basso da ginocchia a terra: meno immediatezza, più ritmo e meno melodia. C'entrerà forse il fatto che la band ha annunciato già lo scioglimento dopo quest'ultimo lavoro? Non so.
Stanotte però non riuscivo a dormire e ho riascoltato tutto ancora una volta con più calma e la testa vuota, e proprio verso le 3.45 ho ritrovato il tesoro perduto: chitarre jangly, voce polverosa e lo stesso calore tiepido dell'abbraccio di qualcuno troppo timido e riservato per parlare dei propri sentimenti. Son tornati.

> Pants Yell! - Cold Hands
> Pants Yell! - My Boyfriend Writes Plays (Video live @ Bräkne-hoby)
> Pants Yell! su indiepop.it

mercoledì 4 novembre 2009

Intervista ai Carpacho!


Avevamo pianto lacrime amare alla notizia dello scioglimento dell'unica valida pop band romana, siamo andati al loro ultimo concerto con la stessa partecipazione e commozione con cui saremmo andate del funerale del nostro migliore amico, e invece.
E invece i Carpacho sono tornati e pare abbiano anche finalmente imparato a suonare!
Esce infatti oggi in streaming e in free download su rockit L'Oracolo e il Fardello, un bell'ep che speriamo anticiperà un prossimo album.
Noi di Frigo abbiamo fatto quattro chiacchiere con il cantante del gruppo Marco Catani per capire meglio i perché e i come e i dove; ci ha raccontato di Londra e di Roma, di saloni magici e putti laccati nelle camere da letto.
Enjoy!


Allora Marco, il precedente disco è uscito un sacco di tempo fa (non ricordo, 2006?). Che avete fatto nel frattempo, oltre a sciogliervi e a prenderci tutti in giro con un lacrimoso e sentito concerto d'addio?

Ok, cominciamo bene! Dunque, ad essere precisi era il 2007. L'anno successivo lo abbiamo passato a girare video patinati e fare concerti in su e giù per l'Italia fino al lacrimoso concerto di addio. Io e Isidoro avevamo deciso di trasferirci a Londra e la cosa non ci sembrava compatibile con il portare avanti il progetto Carpacho! ma....che menti piccole fummo! Con il fido Isidoro ci siamo messi a suonare in altri progetti e dopo qualche mese abbiamo maturato l'idea di aver fatto una cazzata. La parte lunga del racconto sarebbe quante volte ci siamo detti di aver fatto una cazzata perché a metterci a lavorare a pezzi nuovi e registrarli in realtà ci abbiamo messo molto poco, anche grazie all'arrivo del coinquilino tutto matto Matteo.

Chi è Matteo?


Matteo è il nuovo arrivato dei Carpacho! Visto da lontano può anche essere considerato "il bello dei carpacho". La scelta è stata per l'appunto totalmente estetica.

Insomma, dopo tutta questa bellissima storia, una domanda sorge spontanea. Come avete fatto a scrivere un ep se metà band era a Londra e l'altra a Roma?

Be', il grosso del lavoro è stato fatto a Londra. Ora ti racconto una cosa che non deve sapere nessuno. shhhhh.
Fino a poche settimane fa Gianluca e Daniele non erano nei "nuovi" Carpacho! poi qualche mail di amore poetico platonico patetico ha fatto sì che si materializzassero entrambi a Londra per aiutarci a finire al meglio le canzoni, e il loro apporto è stato, come sempre, essenziale.
[fine]

Ascoltando i tre pezzi dell'ep si pensano un sacco di cose, ma prima di tutto facciamo la classica domanda sul titolo: perché l'Oracolo e il Fardello?

Non c'è risposta più semplice! L'oracolo lo abbiamo incontrato in salone (living room si dice qui) e ci ha detto come arrangiare le canzoni. Il fardello è il salone stesso. Nel giro di pochi giorni il fardello ha fatto sparire un computer, ci ha fatti quasi annegare negli scarichi fognari dei nostri simpatici inquilini del piano di sopra e ci ha fatto fare a botte. Io le ho prese, ovviamente.

Come ha fatto a dirvi come arrangiare le canzoni?

L'oracolo arriva, risponde a domanda, ti illumina. L'oracolo vive in questa casa ma il più delle volte si nasconde.

Fico. dovrei tornare a casa tua.

Sì, se puoi porta le guarnizioni della bialetti da 2

Va bene. La copertina quindi è la raccolta degli oggetti del livingroom?

Perspicace! Brava! Abbiamo gusto nell arredamento noi.

Perle e nanetti, uhm.

Eeeeh....e non hai visto i putti laccati in camera mia!

Ora, le canzoni. Una figata! Avete finalmente imparato a suonare?

SI! questo è il vero scoop. Questi strani Inglesi suonano musica abbastanza brutta ma la suonano davvero bene, esci vai in un pub e senti canzoni veramente raccapriccianti ma suonate benissimo. Allora torni a casa e ti metti a piangere. Poi smetti di piangere e ti metti a suonare. A Roma non suonavamo, c'era molto di più da fare.

E' la solita storia dei Gallagher che dicono che se fossero nati a Roma col sole i gelati le vespe e le belle giornate non avrebbero mai formato gli Oasis?

I fratelli Gallagher la sanno lunga. E fanno a botte.

Torniamo ai pezzi. Dentro ci si sente un po' di Baustelle, qualcosa di Cremonini e... di Catani. Sono ascolti che ti hanno influenzato nello scrivere le canzoni, o pensi sia solo il normale scorrere del pop italiano che alla fine va verso la stessa direzione?

Dunque, il confronto con i Baustelle non ci è nuovo e sinceramente non ci dispiace, sono convinto che Bianconi sia davvero un ottimo songwriter. Che quindi nel mio/nostro modo di scrivere ci possa essere l'influenza dei Baustelle è più che possibile. Per risponderti su Cremonini....a me piace da morire ma non ho sentito più nulla di suo da molti anni a questa parte. Comunque ecco, il paragone non ci offende.

I testi invece riescono spesso a dare dei flash di sensazioni, ma non si rintraccia nessun processo logico tra un verso e l'altro. E' arte e noi non capiamo, oppure tutto significa qualcosa di oscuro che non riusciamo a rintracciare?

Ho cambiato modo di scrivere rispetto a La Fuga Dei Cervelli. Cerco meno la linearità, ma guarda che se te li leggi bene la consecutio logica c'è, yep yep. Quindi risponderei, sì è arte!
Poi, ne La Fuga Dei Cervelli l'interlocutore era sempre lo stesso. Era un disco più di autocommiserazione e qui invece c'è maggiore lucidità; credo di essere invecchiato.

Ora che sei invecchiato avete preso quello bello per fare al posto tuo il figo del gruppo?

No, resto il figo del gruppo. Contratto in scadenza nel 2012.

Suonerete a Londra anche se gli spettatori non capiranno quest'arte della parola Carpachiana?

No, non è nei nostri piani. Però suoneremo in Italia la prossima primavera.

Infine, cosa c'è nel vostro frigo?

Due pacchi di hot choc middle puds, 1 pate' di lepre, 1 pate' di cervo, pecorino di fossa, un filetto (avanzato), basilico, funghi, un avanzo del sugo con le melanzane, patate bollite da arrostire, fagiolini, limoni, medicine, succo di arancia, tanto vino.

> Carpacho! - L'Oracolo e il Fardello