
Il Traffic è pieno di amici, pochi ma buoni. Di gente che è lì per ascoltare gli Annie Hall nonostante dall'altra parte della città suonasse l'uomo più famoso e brutto del momento: Lightspeed Champion.
Noi eravamo dalla parte dei bresciani a bere una birra e fare due chiacchere, tra magiche chiavette usb, ospiti bulgari e spettatori curiosi.
A voi!
In un' intervista su SentireAscoltare abbiamo letto che definite la vostra "musica da divano". In giro poi ogni volta che si parla di pop fioccano definizioni come "pop da cameretta" o addirittura "musica da dolceforno" e noi stessi abbiamo scelto qualcosa di molto domestico come il frigo per parlare di pop. Cos'è secondo voi che lega il pop alla casa?
Fabio: Innanzitutto ti spiego perché quella volta abbiamo descritto la nostra come musica da divano; il fatto è che quando abbiamo fatto sentire il disco ai nostri amici tutti ci hanno detto che era la musica perfetta da ascoltare sdraiati sul proprio sofà, con un tappeto sotto e il thé caldo in mano, proprio come se le canzoni evocassero ed esigessero una situazione precisa per essere ascoltate. Per il resto non penso che il nostro disco assomigli a quelli nati e cresciuti in casa, é stato registrato in uno studio e al livello di qualità del suono si sente. E comunque la nostra non è musica per fare i mestieri insomma... (Abbiamo appreso che "fare i mestieri" corrisponde in bresciano a "fare i lavori di casa" ;-) n.d.f.)
Quale canzone degli Annie Hall ascolterebbe Annie Hall?
Fabio: Senza dubbio "Mushrooms". Nella canzone c'è un tributo indiretto a Woody Allen perché abbiamo inserito all'ultimo momento un clarinetto che è lo strumento preferito del regista. Poi c'è una parte della melodia che riprende uno dei temi della colonna sonora del film.
Tra le vostre influenze maggiori viene citato sempre Elliot Smith. Ma quali sono le altre?
Fabio: Essendo quattro persone che vengono da situazioni diverse le influenze sono molto eterogenee, però io posso parlare per me ed anche un pò per Andrea che abbiamo gusti simili. Oltre Elliot Smith amiamo molto i Wilco, Neil Young e Bob Dylan, però se devo citare qualche artista più recente direi i Big Star, Robyn Hitchcock, i Flaming Lips e poi tutta la roba italiana come De André Battisti e Fossati... ci volete chiedere perché non cantiamo in italiano?
No!
Ah ok (ride), poi altra roba tipo Badly Drawn Boy, i Byrds.. tutte cose molto legate alla melodia, alla ricerca sonora ma anche alla semplicità, perché le canzoni più belle e perfette sono quelle formate da pochi accordi eppure che hanno qualcosa di magico, con delle melodie che ti si stampano in testa, i classici evergreen insomma..Poi Massimiliano ascolta anche tanta altra roba..
Massimiliano: Si, io vengo da un passato più rock 'n roll e ascoltavo cose tipo Jon Spencer, roba punk un po' vecchia. Poi da quando ho iniziato a suonare con loro mi sono avvicinato più al folk e questa metamorfosi è stata molto naturale per me, perché comunque non ascoltavo rock 'n roll e basta. Il fatto è che il r'n'r lo suonavo, c'ero più dentro di loro, nonostante anche gli altri venissero da un passato più "pestone".
Eravamo testimoni a Frosinone quando Massimiliano si è scambiato la maglia con il batterista degli Hawk And A Hawksaw. Era una cosa bellissima da vedere, una cosa da fairplay calcistico in chiave musicale..la prova che c'è tanta stima tra gruppi, e non solo invidia e malevolenza. Con quali gruppi siete più in buoni contatti?
Fabio: Si, la cosa più bella di andare in giro a suonare è la possibilità di incontrare delle persone disponibili e capaci attraverso la musica di andare oltre le invidie e condividere un palco divertendosi, perché alla fine siamo sulla stessa barca... Non so, oltre i gruppi di Brescia che conosciamo e con i quali siamo molto amici, come Le Man Avec Les Lunettes, Ettore Giuradei, Prospekt, Manuele Zamboni ... mi viene in mente Dente con cui ci troviamo benissimo, noi adoriamo lui e lui adora noi, prima di tutto come persone e poi ci stimiamo anche musicalmente. Dovevamo esibirci alla Casa 139 insieme ma poi si è ammalato..avevamo anche già provato..
Che pezzi dovevate fare insieme?
Fabio: Dovevamo fare insieme la nostra "Ghost Legs" e "La cena d'addio", dal suo ultimo ep.
... Poi oltre Dente c'è altra gente con cui abbiamo suonato insieme e con cui abbiamo un buonissimo rapporto, ci scambiamo date e cose così, come gli Amycanbe, i Dora Markus, i Granturismo. Poi ci sono persone che si conoscono su myspace o su internet, che ti chiedono di venire a suonare, o ti chiedono come si fa a suonare a Brescia e ai quali io do indicazioni e poi non si fanno più sentire. E ovviamente poi io vado nei locali a dare i loro nomi e a dirgli di non farli suonare (ridono)...
Che cosa c'è nel vostro frigo?
Fabio: Allora, io ce l'ho proprio presente in testa: nello sportello delle bibite ci sono le birre del Lidl da 0.50 che non ricordo come si chiamano Walfrer,Walswun, Waltrestien... Poi due cartoni di latte, poi vini bianchi per cucinare come il Castellino, poi il burro, il dado granulare vegetale, le uova, acciughe sempre e comunque, carciofini che però sono li da Ottobre. Poi invece dall'altra parte c'è la formaggera con tutti i formaggini giusti che sudano, poi la marmellata alle fragole della Coop che secondo me è fuori di testa! Però solo quella alle fragole, perché quella ai frutti di bosco è troppo dolce. Anche quella alla pesca è buona, ma ormai sono fissato con quella alle fragole, senza burro. Poi sotto ci sono le piadine, zucchine, pommodori ciliegia, qualche frutto senza esagerare tipo le mele che non vanno a male...
Massimiliano: La mia è più drastica perché abito con un mio amico.. nel mi frigo trovi solo birra, formaggio, insalata, acciughe e capperi in sale e non sott'olio, poi della verdura come zucchine e melanzane. Yoghurt...e poi il lunedì le galline ripiene che cucini la domenica. No scusate è una cazzata. Tutto ciò che ho detto prima della gallina è vero.
venerdì 11 aprile 2008
Andate adagio, Annie Hall!
Scritto da
FRIGOPOP
alle
22.08
Categorie: Frigo, Interviste e Speciali
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