venerdì 31 ottobre 2008

Altro che lookbook..


Per quanti non c'erano e per quanti erano troppo annebbiati dall'alcool per ricordare, segnaliamo una bellissima galleria fotografica dello scorso Frigopop!Party

> qui

giovedì 30 ottobre 2008

Indiepop, mon amour! (pt. 4)

Oggi e in qualche prossima puntata si parlerà di minimal-pop.
Che cos'è il minimal pop? E' un pop da cameretta dall'approccio lo-fi, realizzato con strumentazione scarna, a volte anche occasionale e domestica (tastierine, organetti, chitarre folk, glockenspiel, giocattolini, bicchieri) dalle atmosfere sperimentali che si rivolge alle radici stesse della musica, ovvero alla musica popolare e alla musica classica. Le Cocorosie e le Amiina sono un bellissimo esempio di minimal pop.
In Francia tutto è partito con Dominique A e Françoiz Breut (peraltro ex compagni nella vita), e fortunatamente è proseguito in maniera splendida con Bertrand Betsch, Mansfield TYA, Soy un caballo, The Konki Duet, Alice Dourlen, Top Montagne, e tanti altri. Ne parleremo ancora.

Dominique A : Dominque Ainé è un cantautore nato nella regione parigina attivo dai primi anni '90. E' un'icona assoluta della scena indie francese. Un artista di culto. Ispirato tanto dalle sonorità indie anglo-americane quanto dalla chanson française è stato capace di creare un genere a sé: una sorta di "minimal pop sperimentale" molto personale (a volte acustico a volte elettronico) sulla base di testi intensi e curati. La sua voce compare in molte canzoni del grande Yann Tiersen come nella bellissima "Monochrome".
Indispensabile perché ispiratore.

Album consigliato: La mémoire neuve (Lithium, 1995)

> Dominique A - Dans un camion (video)


Soy un Caballo: Duo di Bruxelles composto da Aurélie e Thomas. Suonano un pop minimale e acustico dalle atmosfere soffuse e dal piglio sperimentale. L'alternanza della voce maschile e di quella femminile è un loro segno distintivo. Le loro fonti di ispirazione vanno ricercate nella musica pop-folk degli anni '60, nella musica popolare e classica.
Emozionanti fino alle lacrime.
Album consigliato: Les heures de raison (Matamore, 2007)

> Soy un Caballo - Episode 3 (video)


mercoledì 29 ottobre 2008

Casita Nuestra


Era da un po' che lo tenevamo d'occhio su myspace, qui a Frigo.
Certo, aspettavamo che scrivesse la canzone *ciliegina* per eccellenza per parlarvene.
Adesso l'ha scritta, si chiama How She Took That Bullet e parla di

due teenagers, un lui e una lei, che vanno, su invito di lui, nel bosco vicino casa a sparare qualche colpo di fucile per divertimento acquattati dietro un cespuglio. Lui avvicina la canna del fucile all'orecchio di lei per spaventarla con uno sparo ..ma lei sceglie il momento sbagliato per girarsi e, mentre la polizia porta via il disperato, lui ripete "we just wanted to have some fun..."

>
Casita Nuestra - How She Took That Bullet


>
Home demos in free download su lastfm
> Casita Nuestra - Myspace


martedì 28 ottobre 2008

Vulgar Picture


All'ultimo Frigopop! Party, i Chewingum hanno detto durante la loro esibizione che quelli di Frigopop organizzano le orge.

Ora, per le orge ci stiamo ancora organizzando, ma per intanto possiamo darvi qualche spunto di masturbazione.

> Vulgar Picture

domenica 26 ottobre 2008

Take off your dancing shoes!

Ci. siamo. divertiti.

Era tanto che aspettavamo quella serata e finalmente c'è stata. Nonostante gli inevitabili imprevisti, nonostante il pacco dei Tiger Tiger!, è stata una serata stupenda e vogliamo ringraziare tutti quelli che sono venuti.
I Pootsie che sono stati fortissimi e in pochi minuti hanno riscaldato tutto e tutti.
Babalot che all'ultimo ci ha fatto la sorpresa di venire a suonare a ci ha regalato dei veri e propri memorabilia da custodire negli occhi e nelle orecchie.
I Chewingum che, vabé, non ci sono parole per la loro schizofrenia contagiosa, i loro pezzi fighissimi le loro cover dei Cure, dei Velvet Underground, dei Belle&Sebastian (!), dei tanti auguri a te e degli urli a squarciagola.
E poi il dj set di Mr. Polaroid, caldo e potente as usual. Ché erano le 4.30 ed eravamo tutti sudati e rossi e sorridenti e ci eravamo tolti le scarpe e bevevamo cocarum.

Bello.

Il prossimo mese si replica, eh?


> le foto sul nostro flickr nuovo di zecca

sabato 25 ottobre 2008

Intervista a Dale Grundle (The Sleeping Years)


I The Sleeping Years sono la nuova band di Dale Grundle (ex-Catchers), il loro primo album si chiama We're becoming islands one by one ed è un piccolo tesoro folk-pop in pieno stile britannico, sono stati scelti dal TWEEKEND come band straniera di ottobre. Nonostante le mille difficoltà e problemi che non finiscono mai, i The Sleeping Years, ridotti in formazione solista con il solo Dale a cantare e a suonare la chitarra, venerdì sera si sono esibiti sul palco del Tweekend al Black House Blues di Avellino come data di chiusura del loro tour italiano. Dopo lo splendido concerto, Frigopop! ha ghermito Dale per qualche domandina (Dale ha anche gentilmente corretto le mie domande in un inglese non proprio perfetto):

What's your italian tour like?


A relevation for me. It's my first time in Italy. In 10 days we have managed to travel from north to south and meet some many kind and beautiful people, see the different ways of life, the way the land changes, the local food... and we get to play music every night...


How many years have passed since the catchers? How has your way of making music changed?

Well, about 8 years I think. When I started The Sleeping Years I was just writing for myself and not a band for the first time. Although that has now changed as I met some musicians that I now work with on a regular basis.

Could we consider that last 8 years are your sleeping years?

Yes.

And last but not least. What's in your fridge?

Since I have not been at home for a long time I think that something has probably grown on its own. So a creature of some kind... that I have to deal with when I return.

> The Sleeping Years - You and me against the world
> The Sleeping Years - On You Tube


venerdì 24 ottobre 2008

We can always run to Hawaii


I nostri amati A Classic Education tirano fuori all'improvviso una canzone nuova di zecca; si chiama We Can Always Run To Hawaii ed oltre ad essere bellissima, è anche scaricabile.
Enjoy!

> A Classic Education - We Can Always Run To Hawaii
>
A Classic Education - Sito Ufficiale


giovedì 23 ottobre 2008

Indiepop, mon amour! (pt. 3)

Oggi "Indiepop, mon amour!" si dà al pop ricercato e sghembo, presentando due progetti vicini allo slow-pop e al pop più etereo e sperimentale. La malinconia e la melodia sono sempre in primissimo piano anche se in questo caso è la lezione pop anglofona ad avere la meglio.

Jérome Minière nasce musicalmente nella seconda metà degli anni '90. Legato a lungo alla Lithium, mitica etichetta indie francese degli anni '90, si trasferisce molto giovane a Montréal, nel Canada francofono, a studiare cinema. E lì è rimasto a vivere. Il suo pop enfatico e sperimentale e la sua voce chiara e melodica lo rendono uno degli interpreti più rappresentativi (anche se meno conosciuti) della scena indipendente francese. Un mostro di bravura.
Album consigliato: Chez Herri Kopter (La Tribu, 2004)

> Jérome Minière - Trains (video)

Cyann and Ben: band (e non duo come potrebbe sembrare dal nome) di enorme interesse anche se piuttosto di nicchia. Provengono dall'estremo nord della Francia e nascono nel 2001. Sono in grado di interpretare al meglio le sonorità a cavallo tra il dream-pop e il post-rock. Non così distanti dagli ultimi Blonde Redhead, soprattutto a livello di cantato, e con molti rimandi a Sigur Ros , Stereolab e Mogway. In poche parole, un pop sbilenco anglofono di ottima fattura.

Album consigliato: Sweet Belief (Ever, 2006)

> Cyann and Ben - A moment nowhere (video)

un gruppo che viene, un gruppo che va...




Con sommo dispiacere, dobbiamo comunicare che i Tiger Tiger! annullano tutte le date previste per questa settimana. Ahimè, tra queste c'è proprio il nostro Frigopop! Party.

Noi che gli avevamo già fatto spazio nel nostro bel Frigo Rosso, ma come si dice: "Show must go on!" e così noi facciamo. Quindi questo venerdì al Mads di San Lorenzo (Roma) oltre ad i Chewingum e Polaroid alla consolle, ci terrà compagnia Chantalle ed i suoi Pootsie. E chissà forse qualche altra bella sorpresa...

mercoledì 22 ottobre 2008

FRIGO(POP!)CAST: behind the scenes


(thanx to d.)

lunedì 20 ottobre 2008

Of Montreal + Nirvana = delirio


Notizie sempre più allucinanti dal tour degli Of Montreal. Pare che stavolta si siano cimentati coi Nirvana, e la folla sia letteralmente impazzita.




Qui sotto invece vi lascio il video del primo estratto dal loro nuovo disco Skeletal Lamping, Id Engager. Qui invece un'interessante intervista con Kevin Barnes, che racconta ai ceffi di Pitchfork di come abbia riscoperto Prince (ecceneravamoaccorti). Cosa ne pensate voi? Vi piace il nuovo album?


FRIGO(POP!)CAST #0



Arriva il FRIGO(POP!)CAST,
arriva il primo fighissimo FRIGOPOP! PARTY,
arriva il TWEEKEND.

Perché non ci basta fare festa il venerdì sera,
vogliamo almeno anche il sabato e la domenica.

sabato 18 ottobre 2008

Intervista ai Superpartner


Il loro disco si chiama Love Hotel, come gli alberghi ad ore giapponesi. I Superpartner arrivano nei nostri lettori mp3 con l'arrivo dell'autunno, ci sistemano dentro delle canzoni che musicano il ricordo, con un pop che mescola il gusto per la melodia a quello della malinconia più romantica. Da queste parti li amiamo talmente tanto che abbiamo deciso di invitarli a suonare alla nostra festa, il prossimo 28 Novembre. Comprate il loro disco su Pippola!
Intanto vi proponiamo una breve (ma intensa) intervista.

A voi!


Siete coscienti che siete una delle poche nuove proposte (nonché
àncore di salvezza) dell'indiepop italiano di quest'anno?

Siamo completamente incoscienti!

Dove l'avete trovato un campo di fiori così bello per girare il video di Do You Remember The Hill?. Vogliamo sperare che dopo le riprese vi ci siate rotolati per delle ore!

Proprio nelle vicinanze di Squinzano, a due passi dalla nostra sala prove! Dopo le riprese sono arrivate le zanzare e il proprietario del campo, avvisato da qualche passante sospettoso. Fortunatamente è stato clemente e non ci ha denunciato per violazione di domicilio!

Ognuno di voi ci consigli un disco.

Rosita: Goldfrapp – Seventh Tree
Francesco L: The Smiths – Hatful of Hollow
Cristiano: Fischerspooner – Odyssey
Vincenzo: Diaframma - Siberia
Francesco F: Blonde Redhead - Melody of Certain Damaged Lemons
Gianpaolo: Belle and Sebastian - Fold Your Hands Child, You Walk Like a Peasant

Cosa c'è nel vostro frigo?

Pop!





> Superpartner - sito ufficiale

venerdì 17 ottobre 2008

Denìse Project


Denise è principalmente una ragazza con il viso rotondo che ha messo su un progetto che compone musica che sembra nata in una camera da letto, per dare suono ai pensieri che nascono nelle camere da letto, seduti sul letto.
Denise ha una voce che non pesa niente, dolce e delicata, fine e fragile. Denise usa tanti strumenti, un'arpa a braccio, una fisarmonichetta, anche un glockenspiel e ovviamente un mac per stare al passo coi tempi e c'ha un violoncellista timido con tanto di violoncello che ogni tanto suona la chitarra acustica (e sbaglia a selezionare i canali sul mixer così che per suonare lui la chitarra esclude il basso).
Dal vivo fa soffiare bolle di sapone al pubblico per creare una atmosfera ancora più delicata, alla prima nota l'aria si dipinge di rosa. A volte la voce di Denise si intreccia a quella più spessa di Romina (la bassista che il violoncellista non voleva far suonare) e il risultato è molto molto molto bello.
Le sue canzoni sono la colonna sonora ideale per i miei sogni di oggi.
Denise ha alle spalle tre demo (Anestheticwave Project, Candy Floss, Twee), e si sta preparando a pubblicare la quarta, la prima ufficiale, tenetevi pronti.

P.S.
Denise ha una voce tanto sottile che può imitare Alvin senza bisogno di distorcere la voce al microfono.

Da consumare preferibilmente: la notte, perchè puoi ascoltarla, senza che nessuno ti dica che stai disturbando.

> Denise - Descending Moonchild
> Denise - Let them take you care

giovedì 16 ottobre 2008

Indiepop, mon amour! (pt. 2)

Oggi vi presentiamo due gruppi diversissimi tra loro ma entrambi debitori sia del pop anglosassone sia de “la pop française” degli anni ’60. In ogni caso è il tocco pop cristallino ad avere la meglio. Ascoltare per credere.


Autour de Lucie. Il più importante e influente gruppo indie-pop francese. Nati nei primi anni ’90, capitanati da Valérie Leuillot, gli Autour de Lucie sono stati i primi a suonare indie-pop in Francia. Debitori del pop britannico, degli Smiths, dei Sundays e della scuola Sarah Records (Heavenly e Blueboy) ma anche profondamente francesi nei testi e nella voce femminile à la Françoise Hardy. Attualmente fanno parte della “scuderia” della Village Vert, un’etichetta indipendente francese molto importante dedita soprattutto alla nuova “chanson française”. Valérie Leuillot ha recentemente fatto uscire un album solista, sempre per la Village Vert.
Deliziosi e indispensabili.
Album consigliato: L’echappée belle (Nettwerk/Le Village Vert, 1994)

> Autour de Lucie - Je Reviens (video)


Kid Francescoli: Quintetto di Marsiglia composto da Mathieu, Olivier, Laetitia, David e Nico. Sono loro i miglior interpreti mediterranei del “French Touch”. Sensibili, melodici ed eterei, degli “Air del Sud” che non disdegnano il cantato in italiano (basti ascoltare le bellissime Vincent, un attore o Roma-Hollywood). Affascinati tanto dal mood morriconiano quanto dal pop beatlesiano e gainsbourghiano, meritano di crescere e affermarsi sempre più nella ricca scena francese. Andateli a conoscere al più presto. Una loro canzone è presente in Le jour où l’Europe parla maseillais, documentario prodotto da France3, dedicato all’epoca d’oro dell’Olympique Marsiglia. E di questo ne sono fieri.
Album consigliato: Kid Francescoli (Les Chroniques Sonores, 2006).


> Kid Francescoli - Vincent, un attore (video)

mercoledì 15 ottobre 2008

Nuovo tour per gli Of Montreal

Sul sempre ottimo BrooklynVegan ci sono in esclusiva alcune immagini del nuovo tour promozionale degli Of Montreal, e siamo francamente eccitati/scioccati: il nostro Kevin Barnes appare ricoperto di schiuma in una bara, su un cavallo bianco, poi vestito da cardinale, poi ricoperto di vernice rossa. (Ma canterà, tra una scena e l'altra?!) Non vi svelo tutti gli altri travestimenti, andateli a vedere direttamente qui o qui







KEVIN, TI PERDONIAMO PER AVERCI DATO BUCA A ROMA!
TI ASPETTIAMO A GENNAIO!

domenica 12 ottobre 2008

Intervista a Luis Calvo, Elefant Records


Per chi non lo sapesse, la Elefant Records è una leggendaria etichetta discografica che ha sfornato alcuni dei migliori dischi indiepop degli ultimi dieci anni. Qualche nome? Camera Obscura, Lucky Soul, Trembling Blue Stars, Serpentina, e naturalmente La Casa Azul.
Un giorno, sfogliando il catalogo e pensando a quale fosse il prossimo disco da regalarci, abbiamo pensato di contattarli e fargli qualche domanda. Luis Calvo ci ha raccontato il loro rapporto con Mtv e la sua musica italiana preferita, le altre etichette che stima e le difficoltà di promuovere indiepop in Spagna.

A voi!
(qui la traduzione in italiano)

¡Hola Luis! Ante todos, cuéntanos como ha nacido la Elefant.

Fue hace 20 años! En 2009 cumplimos 20 años como sello... Asi que ha pasado mucho mucho tiempo y lo unico importante es que nacio por el amor que siento hacia la musica, siempre he sido un amante de la musica y siempre ha sido importante en mi vida, asi que como de pequeño estaba siempre grabando cintas a los amigos para descubrirles canciones bonitas, montar Elefant fue un poco lo mismo, la necesidad de mostrar a la gente grupos y canciones que me apasionaban.

Nos surprende mucho que un país como España, en el que se canta en castellano y poco en inglés, exista un sello que haya muchísimo éxito tambien al estranjero. ¿Como es posible eso?

Bueno, Elefant es un sello indie internacional, de vocacion internacional, tenemos grupos en el sello de muchos paises diferentes, desde Alemania a Japon, pasando por China, Brasil, Argentina o Francia. Tambien tenemos grupos ingleses y americanos que han ayudado a la internalizacion del sello. Aunque muchos de nuestros grupos españoles han sido muy famosos fuera de
españa en el circuito indie.


Hemos visto que en vuestro país un artista como La Casa Azul llena los estadios con más de 20.000 fans y llega a grabar conciertos para Mtv. Eso no sería posible en Italia, porque accede a la programacion radio y tv solamente la musica más commercial. ¿Porqué, en tu opinion, en España la situacion es diferente?

En realidad no lo es, mucha gente tiene la idea de que españa es un paraiso para el pop, pero es un pais terrible musicalmente hablando. La gente en españa es muy rock, hay muchos grupos comerciales y los grupos indies son muy desconocidos. Hay algunos grupos indies, como el caso de La Casa Azul, que sobrepasan la barrera indie, pero no es lo normal, casi diria que La Casa Azul es una excepcion en España, es un grupo muy grande aunque es un grupo indie, pero es el unico que tiene tanto éxito y fans.

¿Qué piensas de los nuevos sellos como SeriesTwo y Cloudberry que muy a menudo publican solo recompilatorios, 3'', o 7''?

Me parece muy bien, me gustan mucho los singles de vinilo, los 7", en Elefant es el formato que mas referencias tiene, hemos publicado unos 180 singles de vinilo en elefant en estos años... Asi que me gusta mucho que algunos sellos sean exclusivos de singles de vinilo. Las recopilaciones por otro parte son siempre buenas para descubrir grupos nuevos.

¿Hay algun grupo o algun sello que te ha gustado mucho en el ultimo año, y porqué?

Grupos muchos, sellos no hay tantos que me gusten, creo que es mal momento para los sellos indies de pop, hace años en los 80 y los 90 habia muchos sellos indies buenos de los que me gustaban casi todos los discos que publicaban, Creation, Sarah records, Cherry Red, 4AD, Subway, Wiiija... Ahora no hay muchos sellos asi.

¿Conosces a algunos grupos italianos que te gustan?

Hemos fichado en Elefant dos grupos Italianos que me gustan mucho, Fitness Forever y Giorgio Tuma, a principios de 2009 sacaremos un album de ellos. Me gustan mucho la musica Italiana de los 50 y 60 (Edoardo Vianello, Gianni Morandi, Mina, Rita Pavone, Gino Paoli, Nico Fidenco, Peppino Di Capri...) y tambien las bandas sonoras italianas de cine de los 60.

¿Qué hay en el frigorífico de la Elefant?

Muchas cosas!, para el 2009 tenemos previsto un monton de discos nuevos. The School publicaran su album de debut, publicaremos un recopilatorio de Modular, un grupo argentino de space pop, muy 60's y muy cercano a Stereolab y The High Llamas; Nick Garrie sacarà un nuevo album en Elefant a principios de 2009. Helen Love y Trembling Blue Stars publicaran tambien nuevos albumes en 2009 y luego muchos grupos españoles: Corazon, Cola Jet Set, La Bien Querida, Cooper.... Y luego singles exclusivos de Au Revoir Simone, Gentle
Peolpe, Stereototal, Bmx Bandits... Ya està!

> Elefant Records Myspace

FRIGOPOP! PARTY



Era un po' che volevamo dirvelo e finalmente siamo pronti: il frigo è arrivato in città e voi siete tutti invitati!
Abbiamo organizzato una festa coi fiocchi, andremo avanti fino a tardi e ci sarà da divertirsi. Sul palco si alterneranno i fantastici Tiger Tiger! e, freschi del tour americano, gli incontenibili Chewingum, per finire poi in bellezza con il djset di Mr. Polaroid che cercherà di dimostrare a tutti che non è vero che "a Roma non si balla".

Insomma:

prelibato indiepop +
sfavillante djset +
culetti che ballano +
cianfrusaglie in vendita =

L'unico frigo che non vi sentirete in colpa di aprire!

Vi aspettiamo.

venerdì 10 ottobre 2008

The Postmarks - Goodbye



Non mi ricordavo che questa canzone fosse così bella finché non sono inciampata oggi nel video, che evidentemente mi ero persa a suo tempo.
Trovo che si accordi perfettamente a queste giornate limpide d'autunno!

mercoledì 8 ottobre 2008

The Record's


A dispetto di un nome così anonimo e ammerricano, pare invece che i The Record's siano italianissimi, tre ragazzi di Brescia che hanno deciso di portare insieme al vento d'Ottobre una folata d'aria fresca che sa di rock' n roll. Mi ricordo di averli sentiti per la prima volta ad un programma di MTV per le band emergenti (Operazione Soundwave) e di essere rimasta sinceramente colpita, specialmente da un brano che si chiama Clouds Are Moving che mi ha fatto gridare al miracolo, credendo quasi di star ascoltando una reincarnazione dei The Bees italiani. Le sonorità si aggirano attorno a quel rock'nroll da anni zero che mescola nello stesso calderone il garage ed il pop, niente di speciale e di nuovo, ma niente male davvero. Il loro album Money's On Fire esce tra poco, e da domani sarà in streaming integrale su Mtv.it. Pare inoltre che un loro pezzo sia stato usato per la pubblicità della Gazzetta, e sul loro myspace campeggiano imponenti i marchi di Sony Bmg e Warner.
Vi lascio qui sotto il teaser super-scemo-super-low-fi in cui si può sentire la bellissima Clouds Are Moving.
Enjoy!




> Myspace
> Tutti i video della band
> 3 brani in streaming su Rockit

martedì 7 ottobre 2008

Il ritorno dei Tahiti 80


Da queste parti si ha una passione viscerale per i Tahiti 80.
Xavier Boyer è un po' il mio mito personale e il loro primo disco, Puzzle, è stato uno di quei dischi-stella-polare-dell'adolescenza che ti fa capire cosa ti piace nella vita e cosa no, almeno in quanto a dischi.
L'anno scorso poi é stata la volta dell'avventura solista di Boyer, Axe Riverboy, che ha ridestato un po' di fiducia musicale in quelli che -come me- non erano rimasti poi totalmente convinti da Fosbury, che era un lavoro tutto sommato poco compatto e che si aggirava su sonorità più electro, da stilish dancefloor.
Activity Center invece riporta tutto su quel pop freschissimo che i quattro di Rouen sanno fare meglio di chiunque altro; esuberanti e colorati, con quel french touch irresistibile e la voce di Boyer che sa di promesse rassicuranti. Un eccellente ritorno, insomma.






Da consumare preferibilmente: in macchina

> Tahiti 80 - Dream On
> Tahiti 80 - Fire Escape
> Tahiti 80 - sito ufficiale
> Concerts à emporter: Of Montreal VS Tahiti80

Indiepop, mon amour! (pt.1)



Perché realizzare una subrica sull'indiepop francese? Innanzitutto c’è da dire che questa rubrica è figlia di uno speciale che sarà presto pubblicato su Indiepop.it; però uno speciale probabilmente non era sufficiente. Così, grazie a Frigopop, si è deciso di creare queste 15 puntate in cui si parlerà di indiepop francese e francofono (Belgio, Svizzera francese e Québec) e si proporranno due artisti: uno appartenente alla première génération, quella nata negli anni ’90, e uno più recente.

Et voilà, on va commencer cette rubrique!

La scena indie-pop francese è indubbiamente una delle più vitali e ricche del Vecchio Continente. In Italia, purtroppo, arrivano quasi esclusivamente i nomi di punta del pop transalpino, ovvero gli adorabili Air, quel pazzo di Sébastien Tellier, o i blasonati Phoenix e Tahiti80, mentre restano nel dimenticatoio moltissimi altri artisti quasi sempre legati a label più piccole, che meriterebbero di essere conosciuti anche dalle nostre parti. E' un vero peccato, perché la Francia è piena di talenti, nuovi e vecchi, capaci di coniugare in musica tutto ciò che da anni ribolle, e non solo su un piano strettamente musicale. Grande fonte d’ispirazione è la musica francese degli anni ‘60 (Serge Gainsbourg, Françoise Hardy, Georges Brassens), la musica popolare d’Oltralpe (la valse-musette, le bréton) ma anche il pop-rock anglosassone, il jazz, l’elettronica mittle-europea, la musica latina e addirittura la musica africana. Un mélange musicale unico perché pregno di francesità: non a caso è stato anche chiamato, nel suo versante più elettronico, french touch. Pensateci bene, uno Yann Tiersen o una Laetitia Sadier, ma anche gli stessi Air, potevano nascere solo in Francia.
Che ci sia di lezione l’esperienza francese! Infatti, credo che sia giunta l’ora anche in Italia della costruzione di una scena (indie)pop che guardi anche al retroterra cultural-musicale italiano (i Perturbazione o i giovani Mr.Brace ben insegnano al riguardo).


I Diabologum sono un gruppo seminale della scena indie francese degli anni ’90. Nati a Tolosa nel 1990, scioltisi nel 1998, nei loro tre album hanno inventato un sound originalissimo a base di pop sofisticato, rock-noise e sperimentazioni di vario genere, il tutto cantando prevalentemente in francese. La genialità dei loro testi è ben riassumibile in De la neige en été in cui si canta: Quando ho aperto gli occhi, il mondo era cambiato. Proprio a metà agosto credo che avesse nevicato. Non c’era più nessuno nelle terrazze dei café e tutti i negozi erano chiusi. Ci si aspetta il peggio ma bisogna approfittarne: non capita mica tutti i giorni che ci sia la neve d’estate.
Album consigliato: #3 (Lithium, 1996)


I Tricot Machine sono un duo franco-canadese di Trois-Rivières trapiantato a Montréal e composto da Catherine Leduc, giovane tessitrice a maglia e Mathieu Beaumont, biologo. Sono una piacevole sorpresa anche e soprattutto perché hanno raggiunto una certa notorietà, specie in Québec, pur coltivando la musica a livello di hobby. Il loro indiepop-folk è semplice e genuino, a base di pianoforte o chitarra acustica, voce maschile e voce femminile. I testi minimali e descrittivi sono al contempo allegri e malinconici. Ad esempio in Super Ordinaire Mathieu canta: Volevo essere Jimi Hendrix ma non ho la chitarra e non conosco gli accordi, volevo essere la sorpresa della serata ma mi sono presentato alla festa solo il giorno dopo, volevo essere il nuovo essia ma ce ne sono già troppi in giro, bisogna prendere il numeretto, volevo essere Mister X ma anche lui credo che mi troverebbe troppo anonimo.
Album Consigliato: Tricot Machine (Grosse Boîte, 2007)

lunedì 6 ottobre 2008

I Pains Of Being Pure At Heart invadono la Svezia



..E realizzano il video di Gothenburg Handshake.
Mamma mia ragazzi, ma quando li portiamo in Italia?


> Pains of Being Pure At Heart - Myspace

domenica 5 ottobre 2008

Nastrone d'Autunno!


Vi potevamo lasciare senza una degna colonna sonora ora che le foglie cominciano a cadere? Proprio no. Allora noi di frigo abbiamo pazientemente scelto e miscelato per voi undici tracce di sciarpe e vento, da sparare in cuffia in ogni momento della giornata. Speriamo vi piacciano.

Ecco la tracklist, enjoy!

1. Bishop Allen - Rain
2. Au Revoir Simone - Oh! You Pretty Thing
3. Stereolab - Daisy Click Clack
4. The Spinto Band - Carnival
5. Noah And The Whale - Rocks And Daggers
6. I'm From Barcelona - Headphones
7. It's A Musical - You Make Me Real
8. Acid House Kings - Will You Love Me In The Morning?
9. Bowerbirds - Bur Oak
10. Amycanbe - Get Closer
11. Pas Chic Chic - Mlle Mille

>>> SCARICA! il Nastrone D'Autunno di Frigopop!

giovedì 2 ottobre 2008

Intervista ai Le Man Avec Les Lunettes!


Ormai lo sapete tutti.
La data del 1° Ottobre era segnata anche sul calendario delle nostre nonne come giorno d'uscita del nuovo disco dei Le Man Avec Les Lunettes, Plaskaplaskabombelibom.
Un disco che più bello di così non si poteva, che probabilmente è il meglio del meglio del pop di casa nostra.
Abbiamo fatto quattro chiacchere con Alessandro, uno degli occhialuti, e gli abbiamo chiesto un bel po' di cose..

A voi!

Avete deciso di chiamare il vostro album Plaskplaskabombelibom per farci intrecciare la lingua oppure c'è qualcos'altro dietro questo sadismo fonetico?

Dietro Plaskaplaskabombelibom c'è un pomeriggio in chat, è il tentativo di descrivere a parole la pioggia. Il motivo per cui abbiamo deciso di chiamare cosi l'album non è proprio chiaro nemmeno a noi. lo utilizzavo come nickname su msn. Poi Fabio lo ha visto e dopo avermi chiesto cosa era me lo ha proposto come titolo di un disco. E aggiungerei per fortuna perchè dare un titolo ad un disco può essere più difficile che il disco stesso. E' un titolo particolare, pone l'attenzione sul suono delle parole e non sul loro significato (idea da sempre cara a LMALL e poi cavoli mi è venuta proprio ora questa idea!, non ci avevo mai pensato, grazie frigopop!!!), mi ha permesso di inserire indirettamente nel disco la persona che lo ha detto (Ragnhild di Soda Fountain Rag) ... oggi credo sia questo il motivo per questo titolo.

Con tutti i pezzi che avete inserito in compile, vinili, musicassette e tutto il resto ci avete stuzzicato l'appetito per bene. Poi è arrivato il vostro disco e l'abbiamo letteralmente divorato, e se di musica si ingrassasse voi sareste colpevoli dell'obesità della redazione! Raccontateci un po' i percorsi che avete intrecciato negli ultimi mesi tra le varie label di tutto il mondo, e poi qualcosa sul nuovo nato.

Beh grazie! ma per raccontare tutto ... oddio! quanto spazio hai??? beh, a ottobre 2007 abbiamo smesso di suonare con l'idea di finire il disco e a quel punto eravamo circa a metà delle registrazioni. Novembre, dicembre e gennaio sono passati in studio. 2/3 giorni a settimana, 6 ore al giorno. Poi abbiamo allestito a casa di Fabio uno studio per poter mixare il disco e febbraio, marzo e aprile sono passati cosi. Nel frattempo preparavamo il tour in Europa. 10 giorni. 10 concerti. 5 nazioni. proprio in quel periodo entriamo in contatto con Chris della Series Two Records che ci chiede di pubblicare un disco di rarità e demo e ci da una grossa mano con la promozione del tour. Tornati dal tour il disco ha ormai subito un addtional mixing ed è in fase di masterizzazione. Spendiamo l'estate tra foto promozionali (i nostri amici Tiger tiger! non ci lasciavano pubblicare il disco senza delle foto fatte bene!), copertina del disco e contatti con etichette in giro per il mondo. Alla fine decidiamo di non avere distribuzione in Italia, di collaborare con una label tedesca (Cake & Coffee) e di pubblicare il disco in Giappone (il nome dell'etichetta ve lo diremo in seguito). Abbiamo cercato di lavorare molto sulla promozione, una promozione fatta quasi casa per casa diciamo. con zero soldi. solo amici. grazie all'aiuto di Enzo Baruffaldi abbiamo potuto fare un bel live acustico a Radio Città del Capo con i pezzi nuovi nuovi e poi lasciare inediti sul suo blog e su quello di Knut (eardrumsmusic.com). E poi il download con opzione di pagamento: dopo aver discusso a lungo sui pro e i contro con Myhoney e Zahr (le due etichette che coproducono il disco in italia) abbiamo deciso "si fa!". E' ancora presto per fare i conti ma sembra che le cose funzionino bene!

La famiglia degli occhialuti si è allargata. Ora ci sono anche due donzelle che vi accompagnano con violoncello, fisarmonica, synth e chissà cos'altro. Perché la scelta di allargare la band?

Si ora siamo in 6. La scelta di allargare la band doveva essere temporanea. Inizialmente doveva essere una cosa speciale speciale solo per il Miami 2007, poi in effetti la cosa era veramente speciale speciale e quindi ci siamo affezionati, e non possiamo più farne senza! In realtà tutto diventa molto più difficile a livello organizzativo ma il risultato ci stupisce ad ogni concerto. Dal vivo i pezzi vengono riarrangiati e possiamo inserire tantissimi strumenti e la cosa è veramente appassionante. Riesci a non stancarti mai dei pezzi e questa è veramente una bella cosa.

In questo nuovo disco ci sono un sacco di collaborazioni; dalla fantastica Francesca Amati (Amycanbe, Comaneci) a Ilaria degli A Toys Orchestra, per finire con Skaglia dei My Awesome Mixtape. Come vi siete ritrovati a collaborare con loro?

Le tre collaborazioni hanno storie diverse. Ilaria è stata la prima a cantare, in quel periodo (2006, forse fine 2005) avevamo suonato un paio di volte con A Toys Orchestra e non avendo voci femminili a nostra disposizione abbiamo chiesto a Ilaria di cantare qualcosa per noi. Con Ale è stata una collaborazione istantanea, la sera doveva suonare a Brescia, il pomeriggio lo abbiamo rapito e in due ore abbiamo registrato tutte le sue parti. Con Francesca invece ci siamo presi tutta la giornata, con calma abbiamo lavorato insieme sul pezzo, lei ci ha dato dei suggerimenti e poi ci ha messo la sua voce e tutto si è incastrato perfettamente.

Dopo Emmaboda e i vari tour svedesi e norvegesi, avete in programma di tornare all'estero per promuovere questo nuovo disco? Cosa ci dobbiamo aspettare dal live con la nuova formazione?

Saremo in Germania dal 17 al 24 Gennaio e non vediamo l'ora!!! Ci sarà la neve! I live in italia iniziano il 3 ottobre. Abbiamo qualche data fissata fino a dicembre, saremo in sei e a volte in formazione acustica in 4. Io consiglierei a tutti di non aspetttarsi nulla (in modo da non rimanere delusi!) ma di venire ai concerti e basta e poi avvicinarci al banchetto dei dischi (comprare un disco) e poi dirci come è andata.

Ci toglieremo mai lo sfizio di ascoltare un vostro pezzo in italiano? (Vi preeeego!)

Ah ... già fatto!!! E' su una cassetta uscita per la gloriosa Best Kept Secret. Andate sul sito e compratela!!! Non vi dico nulla di più! Anzi si il pezzo si chiama Attic.

Come tanti altri, anche voi avete deciso di vendere il vostro nuovo disco con la formula "scarica mp3 e paga quanto vuoi". Ma a noi non interessa. Vogliamo le magliette! Perché non c'è nessuna immagine ancora disponibile? Credete sia giusto far comprare i vostri ascoltatori a scatola chiusa? :-P

Hai ragione! E' che eravamo in ritardissimo. Ma le foto arriveranno presto e questo è solo il primo giro di magliette, ne arriveranno altre!!!

Cosa c'è nel vostro frigo?

BIRRA!!!!!!!!!!!!!!

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mercoledì 1 ottobre 2008

L'ora del thè con le Mange-Tout


Le avevamo incontrate per caso molti mesi fa, rimanendone piacevolmente sorpresi. Poi, col tempo, abbiamo scoperto che queste due belle donzelle stavano lavorando a un disco bellissimo, Teatime With Mister Who, che è uscito il primo settembre per MyHoney Records. Si chiamano Germana e Nathalie, e con un piede in Italia e uno in Francia hanno preparato le cose per benino: hanno stenso sull'erba con una noncuranza tutta femminile cinque tracce che tintinnano con la delicatezza di tazzine di porcellana e cucchiaini sporchi di zucchero. Tutto merito dell'ukulele e delle chitarre pizzicate, della fisarmonica con le trombette, delle tastierine casio e del glockenspiel, puntellati assieme come a ricamare il perimetro di un quadretto di costume. In pratica: bedroompop all'ennesima potenza ed entusiasmo low-fi nelle vene, folk trasparente e voci intrecciate che riportano improvvisamente alla memoria il twee vecchio stile delle Would-be-goods, solo più pacato e gentile.
Noi ci abbiamo fatto quattro chiacchere.

A voi!

Genova e Le Havre non sono proprio vicine. Come vi siete incontrate?

Tutta "colpa" del caso e il cibo direi...Ci siamo incontrate mentre facevamo le cameriere in un ristorante a Genova. A dir la verità non è nata subito un'amicizia, anzi ci saremmo fatte lo sgambetto volentieri ...ma in un pomeriggio di aprile sulle fasce delle colline liguri, suonicchiando scalze le canzoni di gainsbourg, ci siamo ritrovate amiche!

Vi chiamate Les Mange-Tout, che in italiano suonerebbe più o meno come "Le mangia tutto". Qual'è la cosa più strana avete mangiato?

Germana di regola ha una dieta comprensiva di schifezze di vario genere, la cosa più strana quindi è una pasta in bianco.
Nathalie ammette di aver mangiato, non regolarmente, le francesissime zampe di rana, cosa che la rende ancora più francese...

In tema di cibo e persone che mangiano, sapere che il vostro disco esce per MyHoney sembra la cosa più normale del mondo.. Raccontateci come è andata! Per convincervi hanno usato i loro famosissimi biscottini al miele?

In realtà siamo "coprodotte" ed è stata l'altra etichetta (la genovese Marsiglia records) a suggerire questo connubbio. Noi, conoscendo il tipo di musica prodotta dalla Myhoney, abbiamo trovato l'idea più che azzeccata. Il resto lo hanno fatto Mister Who e l'apetta...

Che cosa esce dallo stereo di casa vostra?

Dalla casa di montagna-campagna di Nathalie risuona Mirah, Herman Dune, Belle & Sebastien e non mancano mai i Kinks, qualche chicca anni '70 e qualche bel disco jazz.
Dalla casa cittadina di Germana esce Shannon Wright, Neutral Milk Hotel, lo ye-ye francese anni '60 e sono usciti spesso i Pixies (e dintorni) insieme a qualche rigurgito post-rock. Ora i nostri gusti, frequentandoci, si sono un po' più sintonizzati...

In che rapporti siete con Mr. Who?

E' il nome della nostra primissima canzone che ci è uscita di getto ed è anche il nome del nostro "feticcio". E' una storia travagliata e misteriosa... Il primo esemplare è stato gettato nella spazzatura da una distratta donna delle pulizie, il secondo si è perso nei meandri umidicci del retro di un locale genovese, il terzo cioè l'attuale, rimane spesso chiuso in macchina facendo le sue comparse solo ai nostri concerti. Ma chissà se veramente rimane nel bagagliaio...Le ultime voci dicono che è appena scampato a un tentativo di rogo da parte di un amico geloso.

Cosa c'è nel vostro frigo?

Roba scaduta che cambia più di uno stato fisico e cibi "fatti a mano"....Il cioccolato non manca mai però.

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