giovedì 18 giugno 2009

Intervista a Brunori Sas


Si chiama Brunori Sas e si presenta al pubblico urlando dalla sua copertina tutto l'entusiasmo che aveva in gola a dieci anni. Il suo disco, Vol. 1, uscirà il 21 Giugno per Pippola Music e noi che l'abbiamo già ascoltato in anteprima (ma potete farlo anche voi, è in streaming integrale su rockit) ce ne siamo innamorati più o meno dopo cinque minuti.
Così, abbiamo deciso di farci due chiacchere per presentarvelo.
Enjoy!

Brunori è il tuo cognome. SAS sta per Scandinavian Airlines System, Società Attori Sincronizzatori, Sua Altezza Serenissima oppure Società in accomandita semplice?
Le prime interpretazioni mi tentano, ma sta proprio per società in accomandita semplice: è la figura giuridica più vicina ad un progetto da cantautore, oltre ad essere la ditta di famiglia che ha pagato le registrazioni, lo dico spesso. In un'accomandita semplice, l'accomandatario risponde con tutte il patrimonio, gli altri soci solo per la loro quota: perfetto per descrivere il progetto, no? Se il prossimo disco lo paga un albergo, lo intitolo Hotel Marina Blu!

Quindi sei andato dai tuoi e gli hai detto, mamma, papà, mi pagate le registrazioni del disco?
Be' non proprio così, diciamo che ho lavorato in ditta, come dico ne L'imprenditore. Il disco nasce anche da quell'esperienza, e la ditta funge da ispirazione e da sponsor.

L'artwork del tuo disco è semplicemente stupendo. Quel bambino che urla e prende pallonate in faccia sei sempre tu? Perché la scelta di mettere foto d'infanzia?
Il bimbo in copertina stile maradona ai mondiali sono io, mentre il bimbo della pallonata è mio fratello Alessandro. Sono scatti fantastici di mio padre, che era un grande fotografo. Penso che il disco abbia quel sapore, mi dà la stessa sensazione di quelle foto anche se in realtà i brani non sono calati in quegli anni, se non con qualche riferimento, una scelta emotiva non troppo ragionata. Mi piace e son contento di questo, penso che completi il disco.

In effetti il tuo è un disco proiettato al passato. Non fa che rivangare l'infanzia, i ricordi, l'adolescenza. Perché? Forse avevi bisogno di mettere apposto un po' di cose e fermarle su disco?
In realtà il disco vive nel presente, nel periodo in cui ho scritto quei brani era forte l'influenza dei ricordi perchè tornavo in calabria dopo tanti anni passati fuori, e in qualche modo ritornare nei posti d'infanzia e dell'adolescenza, viverci di nuovo quotidianamente, mi portava a far riemergere naturalmente determinati ricordi, magari rielaborati col tempo, colorati. Forse i miei ricordi sono migliori della realtà che ho vissuto e sicuramente sono usciti fuori spontaneamente; ad esempio, l'odore del giardino di casa mia mi provoca sempre un ricordo nitido delle partite a pallone davanti al cancello. Questo è stato in definitiva il processo creativo.

Nel booklet c'è un canzoniere. Ovvero tutti i testi completi di accordi. Io l'ho trovato fantastico, è quello che dovrebbero fare tutti i musicisti con i loro dischi. Altro che file sharing, sarebbe meglio passarsele di chitarra in chitarra, le canzoni..
Sfondi una porta aperta: chitarristi da falò unitevi! Mi spiace solo aver messo gli accordi originali, in realtà io li suono col capotasto mobile, per cui sono meno complicati di come sembrano. Magari farò un tutorial video su youtube :)

Io ho provato a suonarle al piano ed erano fighissime, ma in effetti erano tutti tasti neri, e i tasti neri sono affascinanti, si sa..
Proprio stasera ho provato per il live una tastiera fantastica che si srotola come un tappeto, la adoro. Sarà il valore aggiunto del live, ti farò salire sul palco se vuoi, per suonare tutti i tasti neri.

Approposito di live, quando inizi? com'è il tuo show? quanti siete? ci saranno effetti speciali?
Effetti speciali di tipo culinario, ma non sveliamo niente. La formazione è a 5: batteria minimal, hammond, piano, giochini, fiati vari, la mia donzella ai cori e alle percussioni ed io chitarra, voce e soprattutto piano srotolabile. Per il momento ho solo una data certa, Demian festival ad Isola Capo Rizzuto, rigorosamente chitarra e voce. Ma che chitarra e che voce!


Ascoltandoti ci vengono in mente i cantautori che più preferiamo. Da Dente a Babalot a Bugo. E poi Rino Gaetano e Bennato. Chi ascolti? Chi ti ha influenzato di più?
Sicuramente ascolto i nuovi cantautori che hai citato, in particolare Dente che trovo eccezionale anche per la capacità di tenere il palco e di comunicare col pubblico. Rino Gaetano vabbe' è un passaggio obbligato. In passato però i miei ascolti erano decisamente più heavy, ho un passato nascosto da chitarrista multi tapping che tirerò fuori al momento opportuno. Comunque adoro chiunque comunichi in modo autentico e ultimamente adoro la leggerezza, da non confondere con la frivolezza.

Il tuo immaginario è il tipico dei trentenni di oggi. Che rapporto hai avuto con gli anni 90? come sei passato dagli 80 ai 2000?
I 90 sono stati musicalmente meravigliosi, avere 14 anni e ascoltare Pearl Jam, Alice in Chains, ma anche Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins; credo di esser stato fortunato ad avere avuto quell'età in quel periodo. Ho iniziato a suonare seriamente in quegli anni, per cui per me il ricordo dei 90 è legato essenzialmente agli ascolti, mentre gli 80 sono immagini, e i 2000 sono cambiali :(

I tuoi testi mi piacciono un sacco, sono schietti, divertenti e spesso anche romantici. A quanto pare poi parli un sacco di economia: tasso fisso, con l'euribor c'è chi sta impazzendo da un anno... Insomma, a che punto sta?
Controllo subito su euribor.it, è la mia home page di firefox!

Eheh! E invece, in un'altra canzone dici: Paolo non lo sa per chi voterà, sa soltanto che vuole un amore. Chi è Paolo? Sei anche tu più interessato all'amore che alla politica?
Sul raccontare le canzoni la vedo un po' come Ivan Graziani, quando si scrive si racconta per immagini; Paolo esiste davvero, ma è il mio Paolo, è l'immagine che ho di lui se vuoi anche più poetica della realtà. Mi viene difficile risponderti, perchè non ci ho pensato quando l'ho scritta, dovrei fare un processo a posteriori e sinceramente non ne avverto l'esigenza perché penso che la canzone, ma in generale il disco, arrivi ad un livello diverso (almeno spero) che non ha poi bisogno di molte spiegazioni. Evasivo eh?

Però puoi rispondermi almeno sulla domanda amore/politica!
Sono interessato alle persone, e questo penso debba essere l'obiettivo sia dell'amore che della politica, comprendere e aprirsi. Questo è l'approccio che desidero in ogni aspetto della mia vita, ivi compresi i due aspetti di cui sopra.

Ultima domanda: che c'è nel frigo di Brunori Sas?
Siamo appeni tornati dalla Francia, per cui c'è del Camembert esuberante a livello olfattivo, e poi tanta verdura. Abolita la sazizza: buona condotta in vista di una tournée estenuante. Se potessi tornare indietro nel tempo nel mio frigo vorrei il Billy, in confezioni da tre.

Ovvero?
Eeeh vabbe', giovani senza rispetto! Era un fantastico succo di frutta dal gusto ignoto: doveva essere arancia ma forse, informatori attendibili mi han detto che si trattava in realtà di un composto di pompelmo rosa all' 1% e 99% di aromi naturali.

> Brunori Sas - Come stai

2 commenti:

mat ha detto...

tra un bagno e l'altro, sul bagnoasciuga di tirrenia, nell'87, si beveva Billy senza tregua. Più avanti al Billy si sono sostituiti le donne, le sigarette, i malox.

Intweetion ha detto...

Granbeldisco.
Granbellaintervista.
GranbelleCanzoni (con la maiuscola).


Int
(uno che *detesta* Rino Gaetano)