lunedì 29 giugno 2009

Intervista alle Mika Miko!


Ricordo che al Primavera Sound c'era un mucchio di gente che indossava magliette con su scritto "Mika": e io, che pensavo fossero di supporto alla pop star libanese, non avevo idea si riferissero invece a queste cinque squinternate di Los Angeles.
Qualche settimana fa poi, esce il video di I Got A Lot (New New New), colori dipinti per terra e teenagers saltellanti su quel riff super divertente che mi è rimasto in testa per un po'.
Le Mika Miko in realtà sono tutto tranne che indiepop cuties, vengono dalla scena punk di Los Angeles e durante i loro live fanno veramente un casino terribile (in tutti i sensi).
Eravamo curiose e così le abbiamo intervistate: ecco le loro risposte "molto punk"

Enjoy!

Since you're quite unknown to the italian audience, try to present/define yourselves and you music in a few words

Fun, alive, friendly, crazy.

Is there a particular story behind the name of the band?
The name means nothing! We made it up!

Your musical approach is quite simple and direct, seems like you're just playing and having fun like kids! Do you think this a special Mika Miko characteristic or it is part of a more general punk attitude?
I think it's both! Punk is a part of us, a characteristic.

Tell us some bands that inspired you, or bands you are into at the moment..
Black Flag, Reagan Youth, The Slits, Killed By Death stuff, The Nerves, Middle Class, Germs.

You come from Los Angeles; we know many amazing bands like No Age or Mae Shi coming from your home town.. so we were wondering, how's the "scene" down there?
The scene is pretty awesome. We are such a big city filled with all kinds of bands. I still find out about new LA bands all the time. We are super lucky.





I don't know if you followed all the buzz about Wavves at Primavera Sound.. if you did, can you tell us what do you think about it?
TOO MUCH, TOO SOON. No one will care about that shit in a month.

I red that your live shows are absolutely amazing; you never toured in Italy (I think..). Are you planning to, someday? Can you decribe the identikit of an average guy/girl that comes to your shows?
Probably not. I think we are done with touring. It takes so much out of us. Average person at our show is a gay boy, 18, dressed really cool.

Someone has compared you to Vivian Girls. What do you think about that?
I am honored, but I don't think we sound anything like each other. The most we have in common is that we have girls in the band?

Is there an object you can't absolutely live without?
My boyfriend.

What's in your fridge?
Right now, probably molding stuff because I am on tour and my roommates won't clean that shit up!


> Mika Miko - live in biblioteca (video)

venerdì 26 giugno 2009

My Dreams Never End


Credo di non aver mai impiegato un post intero solo per parlare di un blog, ma questa volta ne vale la pena. Sulla pagina di questo cool daddy ispanico infatti si possono trovare in download alcuni degli album indiepop/c86 più vecchi, dimenticati e anche introvabili.
Ep dei Belle & Sebastian, 7'' dei Tender Trap, Field Mice, Sea Urchins, Pastels, June Brides, Shop Assistants, Taluah Gosh, e molto molto molto altro.
Una buona opportunità di rimettersi a paro per i più giovani, un modo di rimediare a vecchi hard disc morti per chi invece già sapeva tutto.

> My Dreams Never End

giovedì 25 giugno 2009

The Love Language


Ho speso (e spenderò) tutti i miei soldi in voli aerei, concerti e drinks, ma penso che farò un ultimo sforzo e userò gli ultimi spicci rimasti per comprare il disco di questi ragazzi che si fanno chiamare The Love Language.
Il fondatore del collettivo, nonché autore di tutti i pezzi, si chiama Stu McLamb e racconta di aver scritto tutte le canzoni del disco dopo un brutto periodo di alcolismo: il giorno in cui si ritrovò ammanettato a casa di una sconosciuta (con conseguente ed ovvia rottura con la fidanzata) decise che era arrivato il momento di cambiare vita.
Le canzoni dell'album sono praticamente tutte accorate richieste di perdono alla ex fidanzata, ma non pensate a nulla di melenso o stucchevole: si balla dall'inizio alla fine.
L'influenza del pop anni 60 più genuino è presentissima, assieme ad un suono un po' scanzonato e sporco come va di moda di questi mesi, più un misterioso fattore X che non riesco a rintracciare (probabilmente perché sono giovane e ignorante), e che mi fa davvero andar via di testa.
Dietro, solo il talento di un bravissimo compositore.
Via, troppe parole.
Ascoltate Lalita e date il benvenuto alla vostra estate.

> The Love Language - Lalita
> The Love Language - l'album in streaming
> The Love language - tutti i testi
> The Love Language - compra il disco

martedì 23 giugno 2009

WWNBB


Vogliamo che la musica per noi non diventi mai qualcosa di noioso. Vorrebbe dire che lo siamo anche noi. Perché la musica non muore con gli mp3 o il copyright: è con la noia che se ne va, con l'abitudine. Ci basta un collettivo fai-da-te piccolo come un sorriso. Questo è il nostro primo regalo: un ep con quattro cover di una delle canzoni del momento. Parla di noia.

Non è che siamo così eccitati all'idea solo perché siamo (un po') di parte: è che è proprio una gran figata!
Nasce We Were Never Being Boring, il nuovo mini "collettivo fai-da-te" nato dalle geniali menti di Le Man Avec Les Lunettes, The Calorifer Is Very Hot e Polaroid blog.
La prima release, come avrete capito, consiste di un cd 3'' in edizione limitata, (4€!) con quattro cover nostrane del successone di quest'anno: So Bored di Wavves.
Questa la tracklist, in free download sul sito:

1. Le Man Avec Les Lunettes
2. Death In Donuts Planes
3. His Clancyness
4. Dj Minaccia

A noi è piaciuta particolarmente la versione dei Lmall, a Pitchfork, quella di His Clancyness :)

> Le Man Avec Les Lunettes - So Bored

lunedì 22 giugno 2009

Girls



Per cominciare la settimana nel migliore dei modi, un video magnifico. Sono i Girls che fanno festini al rallentatore, come per ritardare l'alba il più possibile.
La canzone è Hellhole Ratrace, il lento più bello dell'anno, malinconico ma allo stesso tempo dolce e pieno di speranza.

Ecco il testo.




I'm sick and tired of the way that I feel,
I'm sick of dreaming and its never for real.

I'm all alone with my deep thoughts.

I'm all alone with my heartache and my good intentions.

I work to eat and drink and sleep just to live,

feels like I'm never getting back what I give.

I've got a sad song in my sweet heart.

and all I really am is needing some love and attention.


and I dont want to cry my whole life through,
I want to do some laughing too.
so come on, come on, come on, come on, laugh with me.

and I dont want to die without shaking up a thing or two,

yeah, I want to do some dancing too.

so come on, come on, come on, come on, dance with me.


sometimes youve just gotta make it for yourself.

sometimes sugar, it just takes someone else.
sometimes youve just gotta make it for yourself.

sometimes baby, you just need someone else.

giovedì 18 giugno 2009

Intervista a Brunori Sas


Si chiama Brunori Sas e si presenta al pubblico urlando dalla sua copertina tutto l'entusiasmo che aveva in gola a dieci anni. Il suo disco, Vol. 1, uscirà il 21 Giugno per Pippola Music e noi che l'abbiamo già ascoltato in anteprima (ma potete farlo anche voi, è in streaming integrale su rockit) ce ne siamo innamorati più o meno dopo cinque minuti.
Così, abbiamo deciso di farci due chiacchere per presentarvelo.
Enjoy!

Brunori è il tuo cognome. SAS sta per Scandinavian Airlines System, Società Attori Sincronizzatori, Sua Altezza Serenissima oppure Società in accomandita semplice?
Le prime interpretazioni mi tentano, ma sta proprio per società in accomandita semplice: è la figura giuridica più vicina ad un progetto da cantautore, oltre ad essere la ditta di famiglia che ha pagato le registrazioni, lo dico spesso. In un'accomandita semplice, l'accomandatario risponde con tutte il patrimonio, gli altri soci solo per la loro quota: perfetto per descrivere il progetto, no? Se il prossimo disco lo paga un albergo, lo intitolo Hotel Marina Blu!

Quindi sei andato dai tuoi e gli hai detto, mamma, papà, mi pagate le registrazioni del disco?
Be' non proprio così, diciamo che ho lavorato in ditta, come dico ne L'imprenditore. Il disco nasce anche da quell'esperienza, e la ditta funge da ispirazione e da sponsor.

L'artwork del tuo disco è semplicemente stupendo. Quel bambino che urla e prende pallonate in faccia sei sempre tu? Perché la scelta di mettere foto d'infanzia?
Il bimbo in copertina stile maradona ai mondiali sono io, mentre il bimbo della pallonata è mio fratello Alessandro. Sono scatti fantastici di mio padre, che era un grande fotografo. Penso che il disco abbia quel sapore, mi dà la stessa sensazione di quelle foto anche se in realtà i brani non sono calati in quegli anni, se non con qualche riferimento, una scelta emotiva non troppo ragionata. Mi piace e son contento di questo, penso che completi il disco.

In effetti il tuo è un disco proiettato al passato. Non fa che rivangare l'infanzia, i ricordi, l'adolescenza. Perché? Forse avevi bisogno di mettere apposto un po' di cose e fermarle su disco?
In realtà il disco vive nel presente, nel periodo in cui ho scritto quei brani era forte l'influenza dei ricordi perchè tornavo in calabria dopo tanti anni passati fuori, e in qualche modo ritornare nei posti d'infanzia e dell'adolescenza, viverci di nuovo quotidianamente, mi portava a far riemergere naturalmente determinati ricordi, magari rielaborati col tempo, colorati. Forse i miei ricordi sono migliori della realtà che ho vissuto e sicuramente sono usciti fuori spontaneamente; ad esempio, l'odore del giardino di casa mia mi provoca sempre un ricordo nitido delle partite a pallone davanti al cancello. Questo è stato in definitiva il processo creativo.

Nel booklet c'è un canzoniere. Ovvero tutti i testi completi di accordi. Io l'ho trovato fantastico, è quello che dovrebbero fare tutti i musicisti con i loro dischi. Altro che file sharing, sarebbe meglio passarsele di chitarra in chitarra, le canzoni..
Sfondi una porta aperta: chitarristi da falò unitevi! Mi spiace solo aver messo gli accordi originali, in realtà io li suono col capotasto mobile, per cui sono meno complicati di come sembrano. Magari farò un tutorial video su youtube :)

Io ho provato a suonarle al piano ed erano fighissime, ma in effetti erano tutti tasti neri, e i tasti neri sono affascinanti, si sa..
Proprio stasera ho provato per il live una tastiera fantastica che si srotola come un tappeto, la adoro. Sarà il valore aggiunto del live, ti farò salire sul palco se vuoi, per suonare tutti i tasti neri.

Approposito di live, quando inizi? com'è il tuo show? quanti siete? ci saranno effetti speciali?
Effetti speciali di tipo culinario, ma non sveliamo niente. La formazione è a 5: batteria minimal, hammond, piano, giochini, fiati vari, la mia donzella ai cori e alle percussioni ed io chitarra, voce e soprattutto piano srotolabile. Per il momento ho solo una data certa, Demian festival ad Isola Capo Rizzuto, rigorosamente chitarra e voce. Ma che chitarra e che voce!


Ascoltandoti ci vengono in mente i cantautori che più preferiamo. Da Dente a Babalot a Bugo. E poi Rino Gaetano e Bennato. Chi ascolti? Chi ti ha influenzato di più?
Sicuramente ascolto i nuovi cantautori che hai citato, in particolare Dente che trovo eccezionale anche per la capacità di tenere il palco e di comunicare col pubblico. Rino Gaetano vabbe' è un passaggio obbligato. In passato però i miei ascolti erano decisamente più heavy, ho un passato nascosto da chitarrista multi tapping che tirerò fuori al momento opportuno. Comunque adoro chiunque comunichi in modo autentico e ultimamente adoro la leggerezza, da non confondere con la frivolezza.

Il tuo immaginario è il tipico dei trentenni di oggi. Che rapporto hai avuto con gli anni 90? come sei passato dagli 80 ai 2000?
I 90 sono stati musicalmente meravigliosi, avere 14 anni e ascoltare Pearl Jam, Alice in Chains, ma anche Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins; credo di esser stato fortunato ad avere avuto quell'età in quel periodo. Ho iniziato a suonare seriamente in quegli anni, per cui per me il ricordo dei 90 è legato essenzialmente agli ascolti, mentre gli 80 sono immagini, e i 2000 sono cambiali :(

I tuoi testi mi piacciono un sacco, sono schietti, divertenti e spesso anche romantici. A quanto pare poi parli un sacco di economia: tasso fisso, con l'euribor c'è chi sta impazzendo da un anno... Insomma, a che punto sta?
Controllo subito su euribor.it, è la mia home page di firefox!

Eheh! E invece, in un'altra canzone dici: Paolo non lo sa per chi voterà, sa soltanto che vuole un amore. Chi è Paolo? Sei anche tu più interessato all'amore che alla politica?
Sul raccontare le canzoni la vedo un po' come Ivan Graziani, quando si scrive si racconta per immagini; Paolo esiste davvero, ma è il mio Paolo, è l'immagine che ho di lui se vuoi anche più poetica della realtà. Mi viene difficile risponderti, perchè non ci ho pensato quando l'ho scritta, dovrei fare un processo a posteriori e sinceramente non ne avverto l'esigenza perché penso che la canzone, ma in generale il disco, arrivi ad un livello diverso (almeno spero) che non ha poi bisogno di molte spiegazioni. Evasivo eh?

Però puoi rispondermi almeno sulla domanda amore/politica!
Sono interessato alle persone, e questo penso debba essere l'obiettivo sia dell'amore che della politica, comprendere e aprirsi. Questo è l'approccio che desidero in ogni aspetto della mia vita, ivi compresi i due aspetti di cui sopra.

Ultima domanda: che c'è nel frigo di Brunori Sas?
Siamo appeni tornati dalla Francia, per cui c'è del Camembert esuberante a livello olfattivo, e poi tanta verdura. Abolita la sazizza: buona condotta in vista di una tournée estenuante. Se potessi tornare indietro nel tempo nel mio frigo vorrei il Billy, in confezioni da tre.

Ovvero?
Eeeh vabbe', giovani senza rispetto! Era un fantastico succo di frutta dal gusto ignoto: doveva essere arancia ma forse, informatori attendibili mi han detto che si trattava in realtà di un composto di pompelmo rosa all' 1% e 99% di aromi naturali.

> Brunori Sas - Come stai

mercoledì 17 giugno 2009

The drums


Il gruppo per cui sono andata letteralmente in fissa negli ultimi giorni si chiama The Drums, e sono quattro ragazzi di Brooklyn che fanno venire voglia di divertirsi.
I due membri fondamentali della band si incontrarono ai centri estivi da piccoli e divennero amici da quel giorno (eccetto per cinque anni in cui si odiarono, specificano). Poi decidono a un certo punto di scrivere canzoni assieme, ma c'era un problema: uno viveva a NY e l'altro in Florida. Così quello di NY disse che la scena era più figa lì, e che l'altro si sarebbe dovuto trasferire. L'altro disse che in Florida si faceva meglio il surf, e così il newyorkese si convinse (tutto vero).
Forse è per questo che nell'ep dei The Drums che uscirà il prossimo 4 Agosto (see vabbé) per la 27 Records c'è dentro tantissimo surf e sound anni 50/60: c'è l'estate vera dentro, con tutto il divertimento e la malinconia che si porta dietro. Ma ci sono anche gli Smiths, e soprattutto anche i Tough Alliance.
Guardando i video degli ultimi concerti poi sembra che dal vivo spacchino abbastanza, e leggendo le interviste, sembra che siano assolutamente svegli e simpatici.
E se tutto questo non dovesse bastare, guardate i loro primi piani a tinte retrò e innamoratevene.

> The Drums - Let's go surfing
> The Drums - sito ufficiale

lunedì 15 giugno 2009

Albanopower!


Non so se ve ne sieti accorti.
Ma gli Albano Power hanno pubblicato un album bellissimo. Si chiama Maria's Day ed è in streaming su rockit e in vendita lì, da quei pazzi pazzi ragazzi della 42 Records.

> Albano Power - Merry Christmas Darling (video)

giovedì 11 giugno 2009

Casa-Blanca!


Ognuno di noi ha il suo proprio rito d'iniziazione estiva: c'è chi inaugura col primo gelato, chi con il primo infradito, chi con il disco che lo manda fuori di testa.
Ecco, io l'ho appena trovato. Lui si chiama So Cow (nella vita reale, Brian Kelly) ed è irlandese. Ha vissuto qualche anno in Corea (per questo qualche pezzo sul suo myspace è cantato in coreano) e ora fa il giramondo, visto che attualmente sta portando avanti un lungo tour americano. Si dice che l'anno scorso avesse come backing band un lettore mp3, quest'anno invece fa sul serio :)
Dopo un paio di ep e cd-r alle spalle, il suo primo LP ufficiale è uscito qualche tempo fa per la Tick Tack Totally e c'è dentro veramente tutto ciò che mi serve per la perfetta colonna sonora dell'estate: handclapping a parte, un po' di Jeffrey Lewis e un po' di Jonathan Richman, passando per i The Bees e un gruppo figo indiepop a caso.

Basta parole, ascoltatevi Casablanca

> So Cow - Casablanca
> So Cow - Sito ufficiale

mercoledì 10 giugno 2009

Memorabilia time



Fra tutti i gruppi indiepop storici su cui so ancora troppo troppo poco, i Pastels sono quelli che mi stanno più a cuore, e non solo perché Stephen Pastel era talmente bello e affascinante da fare schifo. Mi ha sempre attirato il loro modo di essere piuttosto ruvidi ma con estremo garbo, e il loro pop incasinato e basato fondamentalmente sul gioco; credo che i Pastels in realtà abbiano influenzato la musica inglese successiva molto più di quanto possa sembrare.
In questa intervista alla tv giapponese Stephen dice cose normalissime: ogni quanto scrive una canzone (meno spesso del tipo dei Teenage Funclub, pare), della sua passione genuina per la musica, di Glasgow e dell'architettura, delle fanzines etc. Niente di speciale insomma, però mi ha fatto effetto vedere un tipo tanto importante per la musica (con la sua etichetta 53rd and 3rd ha pubblicato dischi di Jesus & Mary Chain, Belle&Sebastian, Teenage Funclub, The Vaselines, BMX Bandits, Shop Assistants etc) parlarmi attraverso uno schermo.
Ecco il video di Crawl Babies



Per gradire, un video di un altro dei miei gruppi preferiti di quei tempi: i June Brides (su cui magari un giorno farò un altro post)



Per concludere, altro video, stavolta scovato grazie ad Ivan. Si tratta dei Blind Alley, band torinese che pare fosse abbastanza in voga negli anni 80. Questa è I Was Dreaming




> The Pastels - sito (quasi) ufficiale
> The June Brides - ricco canale youtube delle esibizioni live

martedì 9 giugno 2009

Speciale Primavera Sound '09

(Wavves nella sua posa più espressiva)


I nostri giorni di vacanza a Barcellona sono terminati ormai da un pezzo; ci sarebbe piaciuto riportarvi per filo e per segno tutte le band viste in quel del Primavera Sound (e vi giuriamo che sono tante) ma pensiamo dopotutto che sia un po' noioso; quindi, anche perché eravamo sostanzialmente prese da drinks e bei faccini, eccovi un breve ma intenso flash del nostro festival.
Via!


1. Dan Deacon fomentatore di masse. Insieme al suo ensemble, ovvero una trentina tra musicisti e ballerini tutti di bianco vestiti, hanno monopolizzato il palco Pitchfork mettendo su col loro biancore una sorta di gruppo alter ego degli Horrors.
2. Kimya Dawson nei suoi calzettoni di spugna bianchi che coverizzava Whitney Houston, in un parco di Barcellona, accompagnata da un vagabondo ubriaco che eseguiva singolari coreografie accanto a lei. Se non ci credete, qui ci sono le prove (grazie a Giulia).
3. Vedere saltellare Jarvis Cocker sul palco è stato impagabile, soprattutto quando due ore prima girava per il festival con un bastone tra le mani, manco fossimo a Lourdes.
4. Nel bene e nel male, l'indecorosa disfatta di Wavves. Tutti ne hanno parlato ma noi ci asteniamo dallo scriverne, anche perchè non ci abbiamo capito nulla nonostante fossimo sotto palco (forse eravamo messe peggio di lui? mah)
5. I Girls che hanno davvero spaccato, e di cui abbiamo invidiato i lunghi e bellissimi capelli biondi per tutti e tre i giorni del festival, quando li incontravamo in giro a fare la fila per la birra.
6. Gli Women, come sopra, solo senza bei capelli biondi.
7. Le Vivian Girls, che dai ci potevamo andare pure noi a suonare così con i pantaloncini corti e i capelli spettinati ma che tutto sommato son state divertenti.
8. I Phoenix: immensi, nonostante l'acustica pessima e il mare di gente sotto di loro a rendere ingodibile il concerto.
9. I Saint Etienne che possiamo descrivere con una sola parola, anzi due: fuori.luogo
10. I Mae Shi che da perfetti sconosciuti sono diventati i beniamini della serata: a prescindere dalle qualità artistiche (dovremmo sentirli sul disco per capirci qualcosa di più), dei grandi show-men. Avete mai provato a pogare sotto un telone che ricopre tutto il pubblico, non capirci niente, ritrovarsi a strappare le mutande al cantante e poi abbracciarlo per terra? Ecco.
11. I Vaselines, che ne sentiamo parlare da quando siamo nate e finalmente li abbiamo visti dal vivo: sono bravi.
12. I Liars: BOMBA. (Ma si sapeva)
13. The Tallest Man On Earth: pareva impossibile ma con solo voce e chitarra ha stregato il palco Pitchfork, e anche una friga. (L'altra si è un po' annoiata, invero)
14. Jeremy Jay con in dosso degli orribili wayfarer fluo e in preda a problemi tecnici, mette su uno show abbastanza fiacco (era meglio il Locomotiv!)
15. La Bien Querida: unico act spagnolo visto, non ha deluso col suo pop dolce e un po' lamentoso. Il marchio Elefant è una garanzia, we know.
16. Bat For Lashes: brava eh, ma non fa per noi. Dieci punti scena per la tutina e le teste di cervo, però.
17. Bowerbirds: esattamente delicati, evocativi e silvestri quanto su disco. Bravissimi!
18. Crystal Stilts: favolosi, al solito. (E poi offrono anche la birra a fine concerto)
19. The Pains Of Being Pure At Heart: eravamo emozionate già mezzore prima. Quando li vediamo salire abbiamo il cuore in gola, loro tengono il palco e intrattengono un pubblico curioso e caldissimo. Cantare i loro pezzi con altre migliaia di persone attorno è stata la figata dell'anno. PROMOSSI!
20. Aphex Twin. Siamo andate per dovere storico, per poter dire ai nipoti che lo abbiamo sentito suonare a Barcellona. Nella realtà però, eravamo impegnate a parlare con un bellissimo svedese di nome Juvan.
21. Bloc Party. Qui abbiamo pareri discordanti: una friga ascoltava commossa, l'altra stava sperimentando nuove frontiere della noia e del freddo. Comunque sia, il cantante è un figo.
22. Art Brut. Performance un po' sotto tono, pubblico inesistente. Rimaniamo basite.

Categoria C'ERAVAMO MA NON RICORDIAMO NIENTE include:
Fucked Up, The Soft Pack, Kitty, Daisy & Lewis, Crystal Antlers, Plants & Animals, Herman Dune, Andrew Bird, Horrors, Spiritualized, Lemonade e chissà chi altro.

Categoria SARA' STATA SICURAMENTE UNA FIGATA MA SIAMO TROPPO GIOVANI PER CAPIRLO (e quindi ci ha fatto schifo) include:
Neil Young, Sonic Youth.

E ora, un po' di video!

> Kimya Dawson - Whitney Houston cover, live @ Parc Mirò
> Liars - mentre fomentano le folle
> Crystal Stilts - Love Is A Wave, vista dal backstage (e il finale: Ok, let's get drunk!)
> The Vaselins - cantano la loro canzone più famosa
> Phoenix - 1901 (!!!)
> The Pains Of Being Pure At Heart - si scatenano con Everything With You / il pubblico esaltato su Young Adult Friction
> The Mae-Shi - Run To Your Grave / la gloriosa fine del concerto (spot the frigo girl in the vid)

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Ringraziamo amoreguerra per le bellissime foto.

lunedì 8 giugno 2009

Frigo's nouvauté round up (pt. II)




Ora che finalmente tutta la redazione di Frigopop! è tornata all'ovile romano dopo decine di giorni di concerti e festival è tempo di fare un piccolo riassunto delle cose succose successe nel frattempo.

* Cominciamo con una tristanotizia: i Los Campesinos! perdono l'anoressica tastierista. Pare voglia solamente ricominciare gli studi ma voci dicono che in realtà sia un po' malaticcia. Sono insensibile se dico che non ce ne frega poi tanto?
* Siamo interessatissime invece al ritorno dei Radio Dept. con il nuovo singolo David. Una sola e semplice frase: ci-piace-un-sacco. C'è da tenere d'occhio il sito della Labrador per sperare in una release estiva che spazzi via di stelle cadenti tutte le nostre sere afose.
* Il mio disco dell'estate però, credo di averlo già tra le mani da un po'. Sono i Crystal Stilts con il loro Alight Of Night. Suonarlo in macchina con il caldo afoso mi fa pensare al surf, ad avere ventanni e fare cazzate consapevolmente e all'essere felici. Ecco il nuovo (fighissimo video) di Love Is A Wave



* Altro bel video: i Lodger tornano con un egregio ep per Elefant Rec. dal nome I Think I Need You (che dolcini!). Loro che sono i candidati numero uno a supplire al vuoto lasciato inesorabilmente dai Lucksmiths, si fanno ritrovare pettinatissimi e precisi come al solito. Trovate il video qui
* Le abbiamo viste al Primavera Sound (bello show) e ai Vitaminic Days. Non sono di certo la next big thing ma tutto sommato sono divertenti abbastanza se si ha ingerito almeno tre litri di birra. Intanto, le Vivian Girls sono già pronte con un nuovo album.
* Ora che Dent May si è ufficialmente parcheggiato sui nostri cuori con il suo coloratissimo debut album, esce fuori un vecchio ep che tutti ignoravamo. In download!
* Ottime notizie per chi ci seguirà all'Indietracks. Oltre l'aggiunta last minute dei Cats On Fire (WHOA!) ora anche i Teenage Funclub. Dio, è ufficialmente il festival della vita.

Bene, a presto con il nostro report del Primavera Sound!

venerdì 5 giugno 2009

Skatterbrain: Mix di Giugno


Esiste una ragione al mondo per non scaricare il Monthly Mix di Skatterbrain? Credo proprio di no. Adesso, poi, che han messo una copertina in stile Belle&Sebastian...

> Skatterbrain: Monthly Mix (June)