
(nella foto, una frigogirl in un impeto di amore per MyHoney)
L'avrete letto in giro già tutti, ne avrete sentito parlare e avrete visto gente struggersi. Dopo cinque anni di gloriosa attività, bellissimi dischi e buonissimo miele, la nostra amata
My Honey chiude i battenti. La lettera che abbiamo ricevuto nelle nostre caselle di posta recitava:
Dopo cinque anni, una ventina di dischi prodotti, decine di tour organizzati chiude i battenti la my honey records. Non so dirvi se si tratta di una chiusura definitiva o temporanea, ma nei prossimi anni non ci saranno più uscite discografiche per l'etichetta dell'ape. Chiudiamo perchè in questi ultimi periodi è mancato quell'entusiasmo che aveva sempre contraddistinto le nostre produzioni. Si chiude in punta di piedi come avevamo iniziato; si chiude delusi dall'attuale situazione della musica in italia. Stanchi e disillusi preferiamo fermarci qui, consapevoli di non aver cambiato la storia della musica ma sicuri di aver realizzato dischi che hanno fatto battere forte il cuore a tante persone.Ed è proprio vero,
a giudicare dalle reazioni della gente e dal comunicato pubblicato ovunque nel web e nei siti specializzati.
Attorno a MyHoney sono nati amori, belle estati, passioni per la musica e buone colazioni col loro miele. Anche noi di Frigopop! ci eravamo veramente affezionati: non c'è bisogno che lo diciamo, ma per gli amanti dell'indiepop in Italia la
My Honey era davvero un punto di riferimento imprescindibile in mezzo a un mare di nulla.
Ci fa piacere a questo punto riportare le parole di
Indiepop.it in occasione dell'uscita, nel 2007, della bellissima compila
Let It Bee:
Ok, ok: non l'abbiamo pubblicata noi. Lo ha fatto Myhoney Records, che produce dischi e miele dal 2004, ed è la manifestazione di quella scena indiepop che auspicavamo sin dall'inizio della nostra storia. E' una etichetta indiepop nata dal nulla che era (e per fortuna non è più) la scena pop indipendente italica, è quel tipo di cosa che non hai fatto niente per meritarti ma che esiste comunque. Ed è bello sapere che mentre dal rassicurante rifugio del mio salotto io scrivo di musica indiepop, a Brescia c'è qualcuno che ha effettivamente the balls per pubblicare dischi radunando spiccioli e coraggio attorno ad un progetto concreto.E' per questo, per celebrare come si deve l'etichetta, che abbiamo deciso di fare quattro chiacchere con il fondatore Paolo Spelorzi, per ripercorrerne la storia e dargli lo spazio che merita. Almeno su Frigopop.
Innanzitutto Paolo, raccontaci come hai avuto l'idea di aprire un'etichetta del genere e com'è iniziato tutto.Era la fine del 2004, l'idea è stata mia; tutti i miei amici erano musicisti e suonavano nei Lumière Electrique, c'era anche Asso con loro, che adesso è il chitarrista di Capossela; erano piuttosto strumentali, ma molto spontanei. Poi un giorno Fabio (
Benni, dei Le Man Avec Les Lunettes, ndf) fa sentire i suoi pezzi ad Ale, gli stessi pezzi che poi sono finiti nel 3'' di
Saturate It, Then ReverseE il resto è storia, dunque! Com'è venuta l'idea del miele, le api e tutto il resto?Mio padre è apicoltore, a me piace l'indiepop: mi è sembrata una cosa naturale, ed è la cosa che più mi ha contraddistinto, cioè è il marchio di fabbrica. O meglio, è stato...
Quindi c'erano gli amici che suonavano, l'immagine e la voglia. Dai sogni alla realtà che passo c'è stato? Da dove hai iniziato, materialmente?Ai tempi gli amici suonavano e io no, però volevo fare qualcosa, insomma mi sembrava di non avere il loro talento ma di avere le idee giuste. Poi sempre in quel periodo ero un grande fan degli Scisma, li seguivo ovunque e osservavo i banchetti che facevano e la cura che avevano nel proporsi, ero come dire, affascinato da loro. Insomma volevo far qualcosa, sentivo la necessità di creare qualcosa di mio, e i pezzi dei Le Man Avec Les Lunettes sono stati decisivi. Era un'occasione perfetta, iniziare con un ep bellissimo e lanciare un'etichetta che all'inizio doveva essere solo un gioco, ma poi ci ho preso gusto..
Hai iniziato con gli amici, ma col tempo la My Honey ha prodotto anche un sacco di bei dischi stranieri: dai Detektivbyran a Soda Fountain Rag ai Jordan agli Hemstad ai Mixtape & Cellmates e altri che ora mi dimentico. Molto banalmente: come hai fatto? Dunque: la svolta internazionale è dovuta al festival di
Emmaboda, lì abbiamo visto e conosciuto tantissime band e ci siamo innamorati delle
Rough Bunnies Ecco, mi dimenticavo loro.. Io le adoro,
Dance With Your Shadow era stata commuovente...ti confesso che avrei voluto smettere con un loro disco, ma contattarle è quasi impossibile. E comunque, a Emmaboda era tutto fighissimo, c'erano persone che non avevano mai visto un italiano, tanto per dire... Poi lì per fare un'etichetta non ci voleva molto, bastava avere un masterizzatore e poco altro. A volte i gruppi non avevano nemmeno un disco se gli chiedevi un demo, ti rispondevano: dammi il tuo indirizzo che te lo spediamo appena lo registriamo! Insomma tutto un mondo nuovo, poi lasciamo perdere il discorso ragazze in Svezia....
Quindi tutto molto semplice: avete sfruttato il fascino italico per dire "ve li stampiamo noi i dischi!", ed era fatta. Oddio hai presente i Lmall che fascino potevano avere? Forse Enzo! (
polaroidblog, ndf). Il primo anno c'era molta ingenuità sia da parte nostra che da parte del pubblico di Emmaboda (ingenuità positiva, per esempio le Pipettes erano sconosciute e le vedevi ad ogni concerto...). Due anni dopo ci sono tornato, ed è stato stranissimo conoscere quasi più gente a Emmaboda che a Brescia! C'erano le Rough Bunnies, i
Detektivbyran, Eisenhower,
Mixtapes & Cellmates. I Lmall avevano suonato in una tenda insieme a Goof e ai The Budgies, se non ricordo male...
Insomma, da questo fantastico Emmaboda Festivalen nascono contatti e innamoramenti, si tira su un'etichetta. E il pubblico come reagisce? All'inizio per me era tutto una novità, non avevo nessuna esperienza discografica e passavo il tempo a cercare su internet i contatti: tempi duri, senza adsl! Però direi che la cosa mi piaceva
e piaceva anche agli altri, che è la cosa più importante dal punto di vista commerciale. Poi avevo la fortuna di essere molto amico dei Lmall, e i Lmall avevano dei gran bei pezzi! E soprattutto condividevano con me la passione per i formati strani: 3'', vinili trasparenti, cartonati vari etc.. Insomma all'inizio era tutto nuovo e tutto emozionante, divertente. Chessò, magari mandavo decine di mail al giorno e nessuno mi rispondeva, ma poi il giorno dopo mi scrivevano quelli di Dispenser chiedendomi se potevano passare i Lmall su Radio Due, cose di questo tipo!
Oltre agli stracitati Lmall però, avevate in catalogo un sacco di band italiane bravissime: The Calorifer Is Very Hot, e My Awesome Mixtape, solo per citare gli esempi più eclatanti...Come è nato lo sposalizio con loro? Paolo dei
My Awesome Mixtape aveva inciso per Kirsten's Postcard, e io sono legatissimo a Giuseppe anche se ci saremo visti 3-4 volte nella nostra vita... spediva i dischi a chiunque, era un grande, poi era (è) anche cuoco e un grande appassionato di miele. I MAM praticamente erano già famosi prima ancora di avere inciso il disco! Al Mi Ami erano stati eccezzionali, han fatto alzare tutta la collinetta! I
caloriferi invece li conoscevo ai tempi dei Juxtabrunch, stavano registrando da Ale dei Lmall e ascoltando i loro pezzi, l'innamoramento è stato facile!
Ora qualche domanda a brucia pelo per fare una summa di questi cinque anni: momento più bello? Let it bee, l'uscita, il party alla casa, la presentazione di Matteo B Bianchi...ma anche il tour delle Rough Bunnies è stato una bomba!
Momento più divertente? Qualche aneddoto scemo da raccontare? Le Rough Bunnies che mi chiedono se ci saranno le salamandre a Pordenone e se verrà il Papa a sentirle?... Erano fissate, una con la natura e una con il Papa e con le canzoni di chiesa, delle pazze; poi, Bobby Solo che viene a casa dei miei per comprare il miele (con mia mamma, grande fan, impazzita). Ce ne sono stati altri di momenti deliranti, tipo in stanza con i caloriferi a Chieti, manca un letto e Nick dice: "non preoccupatevi, io dormo come Supervicky".. e si chiude nell'armadio! Ma la cosa più bella di tutte è stata che per un certo periodo siamo stati una specie di famiglia, tutti, i lmall all'inizio li seguivo sempre e quando gli trovavo una data mi mandavano un sms con scritto "ti amo" (e io rispondevo altrettanto..). Simon dei Mutt Ramon aveva scritto un pezzo su di me,
Metaman, e poi ogni volta che entrava un gruppo nuovo nella famiglia io dicevo che era il mio gruppo preferito (e gli altri si arrabbiavano un casino!). Per i Mam, i Caloriferi, e le Mange-Tout io ero il boss, Mireille la stagista preparava i biscotti al miele per le my honey night, la Paola faceva le foto, Alice le locandine.. Tutti con l'adesivo dell'ape attaccato sulla macchina, era la nostra targa. Cioè son cazzate ma sono cose, il lato umano era importante quasi quanto quello musicale...
Il momento più triste. Oddio, io purtroppo anche se non sembra sono molto emotivo e prendo le notizie malissimo. Quindi insomma puoi immaginare, non c'è un solo momento, diciamo in quest'ultimo periodo erano più le notizie negative di quelle positive..Forse il rendermi conto che il mio entusiasmo calava è stata la cosa peggiore, quella che mi ha fatto pensare: forse è meglio smettere. E' stata una cosa tristissima e ora mi sto commuovendo a leggere le 60-70 email che mi sono arrivate tra ieri e oggi, c'è di tutto: dai delusi agli arrabbiati, c'è chi mi capisce, c'è chi ha le sue teorie. Credimi, è stato molto doloroso prendere questa decisione, ma andava fatta. Poi sono stato un po' polemico ma ci stava, o meglio: volevo essere il più chiaro possibile.
Paolo, per chiudere lancia un messaggio finale di addio/arrivederci ai fans My HoneyLi ringrazio tutti, davvero ho conosciuto persone splendide in questi anni. Auguro tanta fortuna a tutti i gruppi che hano collaborato con noi, e spero di aver fatto qualcosa di bello.
Eheh non so più che dire, scusa ma è due giorni che rispondo a email e... adesso si son fatti vivi anche i
Tiger Tiger! Ci credi che non li sentivo da mesi e mesi ma son stati più commuoventi di me?...
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